Il codice della passione ; Costruire nuove relazioni ; Il ragno salvatore ; Io, Guccini

9 agosto 2026 – buonaDomenica   

Il codice della passione. Bellini e Mantegna

... "Vasari che risedette a Rimini tra il 1547 e il 1548, affinchè le Vite venissero trascritte in bella copia dal monaco benedettino olivetano Gian Matteo Faetani, abate di Santa Maria Annunziata Nuova di Scolca, sul Colle di Covignano, testimonia di aver visto il dipinto nella chiesa di San Francesco a Rimini, cioè il Tempio Malatestiano, attribuendone la committenza a Sigismondo Pandolfo, signore della Città. L’Aretino vede qui, infatti, «un quadro di una Pietà che ha due puttini che la reggono»; non fa difficoltà la discrepanza tra i quattro Angeli del dipinto e i due visti da Vasari: Campana osserva che, in vero, sono solo due le creature celesti che sorreggono il Cristo" ...

Costruire nuove relazioni. Intervista a Giampaolo Proni

... "Più che integrazione parlerei di incontro, incontro tra popoli che hanno una loro cultura dignitosa e che merita di essere conosciuta. Io vedo questi ragazzi, così diversi culturalmente, che fanno esperienze virtuose e feconde di futuro, per nulla omologati. D’altro canto noi italiani abbiamo subìto l’influenza degli americani per tanto tempo ma mica siamo diventati americani! Siamo rimasti noi, acquisendo novità e sollecitazioni. Fin dall’inizio anzi vi era una sorta di ironia nei loro confronti, come ha espresso magistralmente Alberto Sordi in “Un Americano a Roma”. Il fatto è che si deve avere il coraggio di mettersi in gioco, di guardare con fiducia al nuovo, di costruire percorsi." ...

Il ragno salvatore. Il nuovo film con Spider-Man e Odissea di Christopher Nolan creano indubbio benessere alle sale cinematografiche – al cinema

"Spider-Man Brand New Day” invece è uno spettacolare e funzionalissimo “cinecomic” targato Marvel che dimostra che la “factory” creata dal compianto Stan Lee, casa di innumerevoli supereroi con superpoteri (e superproblemi) non ha perso la smalto, nonostante alcune uscite non felici, ed ha ritrovato quel pubblico di massa che aveva fatto la fortuna di saghe come quella degli Avengers, attesi per un nuovo episodio a dicembre e vedremo come andrà. Questo dell’arrampicamuri è il quarto film con protagonista Tom Holland, da poco fresco sposo di Zendaya che è al suo fianco nel ruolo di MJ e, giusto per completare la vicinanza al cast di “Odissea” che condivide i due attori appena menzionati, c’è anche Jon Bernthal nei panni del Punitore. Un’occhiata al resto del ciclo non fa male altrimenti rischiate di perdere i riferimenti dettati dal fatto che tutti hanno dimenticato l’identità segreta di Spider-Man, compresa MJ che non ricorda nulla dell’amato Peter Parker.

«Io, Guccini Francesco cantastorie di Pàvana, contengo moltitudini.»

Quando a vederlo erano a migliaia, Guccini stava lì, sulla sedia, la bottiglia di vino a fianco, e tra una canzone e l’altra raccontava, con la sua ironia ispida. Spesso interrompeva le canzoni a metà, poi ripartiva. L’avvelenata, amata, prediletta, geniale in ogni capoverso, la commentava, “voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossia, però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia” cantava, e poi si fermava, per puntualizzare, sviluppare il concetto, sapendo di essere in parte bugiardo e di voler mettere le mani avanti perché nessuno come lui sapeva quanto una canzone possa essere importante, decisiva. Poi ti folgorava con una battuta quando, dopo aver cantato “io canto quando posso e come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi, vendere o no non passa tra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso”, si fermava e precisava: “L’immagine è puramente metaforica”.