Scrivi qui la tua mail
e premi Invio per ricevere gratuitamente ogni mattina la nostra rassegna stampa

La crisi sconfitta da ricerca e innovazione: il caso MT

Venerdì, 08 Maggio 2015

8b 210

La crisi sconfitta da ricerca e innovazione: il caso MT

 

L’anno terribile della crisi Terenzio Marchetti, imprenditore di San Giovanni in Marignano, l’ha vissuto nel 2009: per alcuni mesi la produzione era calata del 72 per cento. In quel periodo era in costruzione la nuova sede dell’azienda, un investimento di 15 milioni. Da imprenditore di razza, verrebbe da dire da giocatore di poker, Marchetti non si è scoraggiato, non si è fatto prendere dalla tentazione di tirare i remi in barca, ma ha rilanciato. Dal 2009 al 2014 ha investito 5 milioni nell’acquisto di nuovi macchinari per migliorare la qualità dei suoi prodotti. E i fatti gli hanno dato ragione: il 2014 ha chiuso con 13,5 milioni di fatturato, con un incremento del 20 per cento rispetto all’anno precedente e i primi mesi del 2015 già viaggiano con un incremento del 30 per cento.

 

L’azienda di Marchetti è la MT, industria metalmeccanica specializzata nel settore degli utensili motorizzati per torni a controllo numerico. Una curiosità fa capire più di altre i traguardi raggiunti: molti macchinari presenti in azienda, acquistati da importanti colossi internazionali americani e giapponesi, utilizzano al proprio interno componenti prodotti dalla MT. Un circuito virtuoso fra produttore e fornitore.

 

Oggi la MT, un piccolo grande gioiello dell’industria riminese, ha voluto presentarsi alle autorità, al mondo delle associazioni economiche, agli organi di informazione. C’era, oltre all’assessore regionale alle attività produttive Palma Costi, anche il vescovo monsignor Francsco Lambiasi che ha benedetto la sede, un moderno capannone di novemila metri quadri, e le maestranze.

 

Il titolare, Terenzio Marchetti, ha iniziato la sua relazione scusandosi se none era molto capace a parlare, ma lui si trova più a suo agio davanti a un torno che davanti a un microfono. La sua è la classica storia dell’imprenditore che si è fatto da solo. A 15 anni ha lasciato la scuola e si è messo a lavorare. A 21 anni si è messo in proprio facendo l’artigiano per conto terzi. “La molla iniziale – ha spiegato – è stato il bisogno del pane”, aggiungendo poi con una punta d’orgoglio che tutta la sua famiglia “è cresciuta a pane e meccanica”. Anche i figli Gianluca e Mara lavorano in MT, anzi il figlio Gianluca, 44 anni e 3 figli, vice presidente, ha deciso ora di iscriversi alla facoltà di ingegneria meccanica.

 

Non sono mancati, ovviamente, i momenti difficili. Non solo la crisi del 2009 ma anche la prima sede che, appena inaugurata, è stata sommersa dal fango di un’alluvione. Ma con coraggio e piglio imprenditoriale, i momenti difficili sono stati superati e ora si guarda al futuro. Marchetti ha già acqruistato un tereno adiacente alla sede per i futuri ampliamenti.

 

La sua azienda – ha ricordato – lavora 24 ore su 24, ha in catalogo 5000 pezzi ed è in grado anche di produrre pezzi sulla base delle richieste dei clienti. Che non sono solo in Italia, anzi il 62 per cento del fatturato è realizzato con le esportazioni. Sono clienti della MT colossi mondiali come la TetraPak Pak (multinazionale svedese nel settore del packaging alimentare) e Marposs (leader negli strumenti di misurazione), Ford, General Motors, Daiatsu, Toyota, Peugeot e Mercedes nell’automotive, Sandvik Coromant e la giapponese Mori Seiki nella produzione dell’utensileria.

 

Dell’orgoglio di Marchetti fa parte il fatto che l’azienda si autofinanzia e che i fornitori, se una volta venivano pagati entro 90 giorni, ora sono liquidati entro 30. E importanti banche come il Credito Valtellinese gli hanno riconosciuto con la tripla A la propria affidabilità.

Nel 2016 la MT ha ottenuto la certificazione di qualità ISO 9001:2008 e la ISO 14001:2004 ambiente, in tempi da record, cioè solamente in quattro mesi.

“Per vincere nella competizione globale – ha detto Marchetti – servono idee nuove e noi siamo il numero uno nell’innovazione. Negli ultimi anni abbiamo avuto il riconoscimento di sei brevetti industriali riconosciuti ed altri 3 in attesa di approvazione”.

 

Allo studio c’è inoltre il progetto, che MT realizzerà insieme ad altre aziende dell’Emilia e del Veneto, di una sorta di campus universitario dove sperimentare prodotti all’avanguardia con l’ausilio di uno staff selezionato di ricercatori ed ingegneri.

 

Marchetti, che ha superato la soglia del 60 anni, si sente in qualche modo un alfiere del Made in Italy nel campo della tecnologia meccanica. E annuncia che entro la fine dell’anno altre unità si aggiungeranno agli 87 dipendenti che attualmente lavorano a San Giovanni in Marignano.

 

MARCHETTI

 

Terenzio Marchetti è il secondo dopo l'imprenditore Goffredo Celli, suo "vicino" di azienda; accanto a lui l'on. Sergio Pizzolante e Alessandro Rapone.

 


Le vostre foto

Rimini by @lisaram, foto vincitrice del 15 febbraio

#bgRimini

Le nostre città con gli occhi di chi le vive. Voi scattate e taggate, noi pubblichiamo. Tutto alla maniera di Instagram