Filippo Sacchetti nuovo segretario provinciale del Pd

Mercoledì, 05 Dicembre 2018

Filippo Sacchetti, 30 anni, assessore al Comune di Santarcangelo, è il nuovo segretario provinciale del Pd. Lo ha eletto ieri sera l’assemblea provinciale del Pd con un voto che ha raccolto l’adesione pressochè unanime dei presenti ma solo perché gli esponenti dell’area Orlando-Zingaretti hanno abbandonato l’aula.

Una prima prova di forza si era avuta sulle procedure. La decisione di padsare subito all’elezione del segretario (l’alternativa era indire il congresso) è passata con 76 voti favorevoli, 24 contrari e 4 astenuti. A sostenere la proposta del congresso era appunto l’area Orlando - Zingaretti che, contando di riuscire vincitrice al congresso nazionale, spingeva perché la scelta locale fosse rinviata.

Ha prevalso quindi la tesi di chi, come Riccardo Fabbri e il consigliere regionale Giorgio Pruccoli, voleva invece subito un segretario che avesse il volto della discontinuità generazionale per avviare subito un lavoro in vista delle importanti scadenze elettorali del 2019.

“Essermi candidato su spinta dei giovani del Pd e al di fuori delle piccole correnti di partito, - ha dichiarato il neo segretario - ritengo possa essere un elemento che garantisca più di qualsiasi parola il mio impegno per un’idea della politica che é l’attività più nobile che esista. Quando libera e disinteressata”.

“Bisogna smettere – ha aggiunto Sacchetti - di avere quel modo autoreferenziale di chi pensa di aver sempre ragione, e che si consuma in vicende interne incomprensibili ed inutili.

L’unità la dobbiamo ritrovare con i cittadini in carne ed ossa, tornando nel mondo reale e nel confronto con le nostre comunità.Non ci sono rendite di posizione acquisite che devo impegnarmi a tutelare e dobbiamo avere la piena consapevolezza che l’autorevolezza ed il consenso lo si guadagna ogni giorno con la capacità di essere utili alle nostre comunità. Sarà quello il campo del confronto”.

Di tutt’altro tenore il commento dell’assessore regionale Emma Petitti, leader della componente uscita sconfitta dalla votazione. “Quella scritta ieri sera è una una brutta pagina del PD provinciale di Rimini. In assemblea provinciale la divisione si è consumata in maniera evidente con l’imposizione di una candidatura probabilmente nata da tempo e fino a ieri letta unicamente sugli organi di informazione. Nessuna presentazione di un programma politico da parte del candidato, nessun confronto di merito; in tanti si sarebbero aspettati perlomeno una dichiarazione d’intenti sul lavoro che lo attende”.