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Trc, primi passeggeri nel 2019. E si pensa a Ravenna su rotaia

Mercoledì, 12 Luglio 2017

Croce (per molti, specialmente dalle parti di Riccione) e delizia per altri, la lunga e tormentata vicenda del Trc si avvia verso la conclusione. Nel 2018 le prime corse sperimentali, nel 2019 i primi passeggeri. La svolta finale è venuto dal finanziamento del Cipe di 10 milioni e 400 mila euro che serviranno per l’acquisto dei nove mezzi con cui sarà garantito io collegamento fra Rimini e Riccione. Per sottolineare l’evento è sceso da Bologna l’assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini, che ha annunciato una importante novità: il progetto di fattibilità entro la legislatura sulla metropolitana di costa Rimini-Ravenna su rotaia.

I mezzi che si andranno ad acquistare (Exqui.City18T) sono dei filobus con conducente a bordo. Il sindaco Gnassi si è moto impegnato a sgombrare il campo dall’idea che si tratti di una riedizione riveduta della linea 11 che – è stato assicurato – andrà definitivamente in pensione una volta attivato il Trc. Si tratta di mezzi moderni, tecnologicamente avanzati, in dotazione già in città come Barcellona e Malmoe, che consentiranno di salire a bordo anche con la bicicletta. I nuovi filobus possono trasportare fino a 150 passeggeri con 37 posti a sedere e due postazioni per i disabili.

Nella vision di Gnassi il Trc è elemento fondamentale della nuova viabilità cittadina che ha i suoi perni nel lungomare pedonalizzato e nel “fila dritto” che collega senza interruzioni Riccione alla Fiera di Rimini. I luoghi della vacanza saranno senza auto e il trasporto su gomma sarà garantito dal “fila dritto”. In mezzo, con lo sguardo rivolto al futuro, ci sta il Trc. Se poi si affaccia la decisiva domanda sulla compatibilità economica del nuovo mezzo (sulla quale i dubbi sono agli atti da anni), il sindaco replica deciso che cambieranno, per forza di cose, le abitudini di riminesi e turisti che non useranno più l’auto per raggiungere Riccione. A suo giudizio un collegamento garantito in ventitre minuti (con quindici fermate intermedie) sarà apprezzato da chi ricorda l’ora e mezza che, specialmente d’estate, occorre con la linea 11. Lungo i 9,8 chilometri di percorso ci sono duemila alberghi che non potranno non giovarsene. Il Trc è stata l’occasione per eliminare alcune storiche brutture (vedi zona Pascoli) e offrirà il destro per la rigenerazione urbana di ampi spazi del territorio, specialmente con la cura che sarà posta nell’allestimento delle stazioni.

Chiusa la partita del Trc, si comincia a pensare al suo naturale completamento, e cioè il collegamento su rotaia fra Rimini e Ravenna, con treni che partono ogni venti minuti. Allo studio anche uno snodo verso Santarcangelo, con fermata a Rimini Fiera, facendo leva sul fatto che nel tragitto esiste già un doppio binario. E le risorse per un progetto così ambizioso. Il nuovo slogan di Gnassi, spalleggiato in questo da Donini, è che “un pensiero trova le risorse. E cita i 32 milioni in arrivo dalla Regione per la messa in sicurezza della Statale 16 e la realizzazione delle rotatorie con via Montescudo e superstrada per San Marino.

Scheda sul Trc diffusa del Comune di Rimini



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