RASSEGNA STAMPA IN VERSIONE BREVEBilancio
I sindacati. «Abbiamo chiesto vari approfondimenti – spiega Graziano Urbinati, segretario generale della Cgil – soprattutto sul sociale: ci sono vari capitoli sui quali è fondamentale capire come andranno declinati. Al di là di questo, ci rendiamo conto che la situazione è delicata ed è apprezzabile l’intenzione di voler rendere il bilancio più strutturale. Il punto critico è l’Imu sulla prima casa, che si poteva tenere più bassa, mentre pensiamo che sulle seconde case debba essere applicata un’aliquota del 0,76%, anziché dello 0,99%. Inoltre, il Comune ancora non ha stabilito aliquote diverse per chi dà la casa in comodato gratuito ai figli», bene invece l’introduzione della tassa di soggiorno. Miserocchi (Pdl). «L’Imu prima casa la mettono un po’ tutti i Comuni, ci sta. Ma ci deve essere equità: agevolazioni per i figli, per chi ha perso il lavoro, per gli anziani, per i redditi bassi. La gente è preoccupata, ci ferma per strada. Su questo faremo le barricate». Infine, i numeri della finanziaria riminese, suggeriscono un’altra considerazione a Miserocchi. «Qua si continua a lavorare sulle entrate, senza pensare ai costi. E non mi riferisco alla consulenza o al piccolo convegno, è l’impianto comunale che è dispendioso, non sostenibile. Metto in discussione la gestione dei servizi da parte della sinistra, in quel modo centralista i soldi non basteranno mai. Invece si può risparmiare e aumentare l’efficienza. Non ci siamo. Dopo quasi un anno, un’amministrazione deve fare un discorso di medio periodo, qua si va alla giornata. Se questo è il nuovo di Gnassi, siamo solo al piccolo cabotaggio». Ricapitalizzazione Carim
Molto bene (questa la posizione ufficiale dei piccoli azionisti), ma non tutti sono d’accordo. “E’ l’avvocato Davide Lombardi. Che non dimentica come «la banca è la stessa emittente ed è commissariata». E aggiunge, parlando anche per altri: «Siamo critici non tanto sull’aumento di capitale, quanto sull’abbattimento della soglia del 2 per cento per l’acquisto delle nuove azioni che in questo modo spiana la strada a grossi gruppi che eventualmente volessero entrare». In effetti, le voci del possibile ingresso di un grosso gruppo bancario si sono sprecate nei mesi scorsi. Infine, ai sottoscrittori sarebbero richieste garanzie ritenute «eccessive ». Infatti, ricorda l’avvocato: «Chi opta per le azioni deve avere una liquidità corrispondente sul conto corrente. Se ad esempio un cliente ha 10mila euro sul conto, e un’altra cifra investita diversamente, non può sottoscrivere azioni per più di 10mila euro; dovrebbe sbloccare l’investimento. E questo non incentiva certo il piccolo azionariato»”, Corriere Romagna a pagina 11. Trasporti, novità
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29 marzo 2012 – buongiorno:Rimini




