
IL BUCO NERO DI AERADRIA. FONDAZIONE FELLINI, EREDI E COMUNE. ANTI-SCIOPERO DEGLI OMBRELLONI, IL MINISTRO RINGRAZIA MUSSONI. ASILI, IN LISTA D’ATTESA 400 BAMBINI. LE LUCCIOLE NON PAGANO LE MULTE DEL SINDACO. GLI ABUSIVI MENANO ANCHE I POLIZIOTTIAeroporto
La Voce di Romagna (p.17), invece, intervista il capogruppo del Pdl, Alessandro Ravaglioli, favorevole alla ricapitalizzazione (non sarà seguito da tutti i suoi, es. Gioenzo Renzi). Su Aeradria anche Stefano Vitali: «Stiamo vagliando ogni soluzione — assicura il presidente della Provincia, Stefano Vitali — La situazione è drammatica, non impossibile. Non possiamo permetterci di far chiudere l’aeroporto, nell’anno in cui fa i migliori numeri della sua storia», il Resto del Carlino (p.11). Le banche. “Banca Intesa ha posto interessi molto alti, e soprattuto ha detto chiaro e tondo che darà i soldi solo per finanziare i futuri investimenti, e non per coprire i debiti pregressi. E l’esposizione maggiore Aeradria ce l’ha con la Carim: senza un accordo per dilatare i mutui saranno dolori”, il Carlino (p.11). Tuttavia c’è chi pensa di poter fa cambiare idea agli istituti di credito: l’assessore comunale al bilancio. Gian Luca Brasini invoca “«intanto la certezza che anche gli altri soci facciano la loro parte, poi un primo accordo con le banche che vantano crediti nei confronti della società per chiedere una dilazione per il rientro. Lo stesso con i fornitori con i quali bisogna avviare una trattativa per chiedere più tempo per saldare i debiti». Inoltre, «chiediamo un secondo accordo con le banche per la trasformazione dei debiti in mutui»”, Nuovo Quotidiano (p.7). Fondazione Fellini
Spiega, tra l’altro, Angelucci che “in caso di scioglimento dell’istituto tutto il materiale esistente sarebbe stato incamerato dal Comune di Rimini”. Miserocchi chiede chiarezza sulle passate gestioni e sostiene, tra l’altro, che “una eventuale operazione di rilancio debba passare da una scelta manageriale per la gestione della Fondazione”. Sul Nuovo Quotidiano (p.9) intervista a Graziano Villa, incursore l’altro ieri al Cinema Fulgor, che tra tutti salva il solo Massimo Masini. Sciopero bagnini
“Piero Gnudi ha inviato giorni fa una lettera ai vertici provinciali di Confartigianato (l’associazione ha poi girato con orgoglio la missiva a tutti gli associati del Riminese) nei quali afferma: «Ho molto apprezzato che Oasi Confartigianato abbia responsabilmente ritenuto di non aderire allo sciopero degli operatori balneari indetto per il 3 agosto». «Confido in particolare — prosegue il ministro nella comunicazione di carattere privato — che sia stato percepito il mio impegno acché l’attuazione della delega legislativa della legge 217/2011 non risulti in alcun modo punitiva nei confronti del turismo balneare, ma anzi costituisca occasione per il rilancio di un settore così centrale per l’intero comparto turistico del Paese». Il ministro conclude estendendo il proprio apprezzamento «anche al presidente Giorgio Mussoni e al segretario regionale Franco Ragonesi»”, il Carlino (p.3). Asili
Lucciole
“«Non credo che – spiega scettico Vasco Talenti, comandante della Polizia municipale riminese – dal primo di luglio, cioè da quando è entrata in vigore l’ordinanza al 15 ottobre, quando termina la validità, i pagamenti saranno in numero elevato. Vero è che è ancora presto per capire, ma in base all’esperienza pregressa mi sento di dubitare. Occorrerà poi aspettare anche in virtù dei contenziosi che vengono presentati». I ricorsi sulle multe, infatti, sono stati presentati. Eccome. Ad oggi, sono circa una decina”, Corriere (p.3). Abusivi violenti
Don Benzi
Babbi direttore dell’Enit
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