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    Elezioni 17 e 18 novembre ; Balneari, cdm approva la riforma ; Dassilva, s'indaga anche per l'incidente a Saponi

    5 settembre 2024 – buongiorno:Rimini

    Elezioni: si vota 17 e 18 novembre
    Emilia Romagna: alle urne in solitaria. La Regione ha pubblicato ieri sul proprio sito istituzionale le info utili e la modulistica per presentare liste e candidature. E’ quindi ufficiale, salvo colpi di scena clamorosi: le urne saranno aperte il 17 e il 18 novembre. I commentatori politici parlano di un passo che non sarebbe solo burocratico, ma la volontà dell’Emilia Romagna di tirarsi fuori dal meccanismo di un election day insieme a Liguria e Umbria, pure attese alle urne (QN).

    A Bologna l’incontro tra gli sfidanti
    Elena Ugolini, la preside candidata dal centro destra, e Michele De Pascale, il sindaco candidato dal centro sinistra, insieme, ma distanti, a ‘Farete’, la convention degli industriali di Bologna, Modena e Ferrara. Ieri nella cornice di Bologna Fiera, Ugolini è andata all’attacco. “Non è lui il mio rivale. Ma la ’ditta’ che gli sta dietro, cioè quella commistione tra economia e politica nella nostra regione che ha portato a un certo tipo di impostazione su tutte le politiche. Sul fatto che sia dipendente di Federcoop in aspettativa, che il nuovo possibile sindaco di Ravenna sia un dipendente di Federcoop e che il sindaco attuale di Lugo sia dipendente di Legacoop, dobbiamo farci delle domande” (QN).

    Dassilva indagato anche per l’incidente di maggio?
    A inizio maggio 2023, fu ferito in un grave incidente Giuliano Saponi, il figlio di Pierina Paganelli, la 78enne uccisa a coltellate la sera del 3 ottobre nel garage del condominio in cui abitava in via del ciclamino a Rimini. Cosa faceva in quelle ore l’unico indagato, ora in carcere, per il delitto Paganelli, Louis Dassilva? Emerge in queste ore che è questa la domanda a cui dovranno rispondere gli esperti che lunedì riceveranno l’incarico di analizzare tutti i dispositivi digitali di Dassilva: due telefoni, due computer portatili e quattro orologi (ilCarlino, Corriere).

    Balneari, il cdm approva “in accordo con Ue”
    Il consiglio dei ministri ha approvato la riforma delle concessioni balneari. Come da indiscrezioni, c’è per i comuni l’obbligo di avviare le gare entro il giugno 2027. La durata delle nuove concessioni andrà da 5 a 20 anni, per garantire al concessionario di ammortizzare gli investimenti effettuati. La proroga potrà allungarsi al marzo 2028, ma solo in presenza di difficoltà nell’esecuzione delle gare (Corriere della Sera). La legge, spiega l’esecutivo in una nota,  “consentirà di agevolare la chiusura di 16 casi di infrazione e di un caso EU Pilot”.

    Spiaggia, si chiude il 22 settembre
    Senza servizio di salvamento non è possibile offrire il servizio di elioterapia. E’ il contenute dell’ordinanza inviata due giorni fa dalla capitaneria di porto ai bagnini. Quindi, come da ordinanza regionale, i servizi di spiaggia potranno andare avanti fino all’ultimo giorno di stipendio dei salvataggi, il 22 settembre, ma non oltre. O meglio, la scelta di rimanere aperti sarà dei singoli stabilimenti e a loro spese. Ordinanza simile è arrivata anche ai bagnini delle Marche (ilCarlino, Corriere).

    Al bagno 26 non mollano
    “Ho il brevetto da salvataggio. E lo ha anche mio cugino Fabrizio. Proveremo a rimanere aperti nonostante l’ordinanza della Capitaneria”. Lo confida al Carlino Gabriele Pagliarani. Per lui l’ordinanza della capitaneria “è un paradosso. Ci dicono che dobbiamo allungare la stagione sulla sabbia, ma poi provvedimenti come questo creano più di una difficoltà” (ilCarlino).

    “Abusivi sul mio terreno”
    Nonostante una sentenza del giudice civile del tribunale di Rimini che ordina la rimozione di ogni fabbricato esistente e l’ordinanza di demolizione del comune di Rimini, Mario Di Spirito non riesce a mandare via il nomade che ha “messo le tende” sul suo terreno di Corpolò. Un terreno agricolo, che nel 2019 gli aveva affittato, ma sui cui l’uomo si è stabilito con la moglie, prima in un camper, poi con una casetta di legno. La battaglia legale va avanti dal 2020 e recentemente Di Spirito ha scritto al sindaco di Rimini, alla presidente del consiglio Giorgia Meloni e al ministro della Giustizia Carlo Nordio. “Per dare attuazione alla sentenza di giugno servono disposizioni di attuazione dell’ordinanza ottenibili tramite un nuovo ricorso al giudice che stabilisca come, probabilmente con la forza pubblica, si possa allontanare l’occupante abusivo”, spiega il suo avvocato (Corriere).