La protesta dei tifosi: ‘Building vattene’
Nuova protesta dei tifosi del Rimini calcio che ieri sono tornati a manifestare contro la nuova proprietà dopo un’oretta trascorsa allo stadio per sostenere la squadra tornata ad allenarsi in vista della partita di questa sera a Pesaro. Al momento, infatti, non sembra che le quote della società siano state dissequestrate e, soprattutto, le ruspe alla cittadella dello sport di Gaiofana sono ferme. Sono le ferie di agosto? Lunedì c’è chi tornerà a controllare (ilCarlino). “Il tempo è scaduto per recuperare quell’apertura di credito nei confronti della società che avevamo il dovere di concedere e che oggi si può dire ampiamente disattesa”, dice l’assessore allo sport Michele Lari alle prese con le operazioni per il rinnovo della concessione dello stadio Romeo Neri. Per ottenerlo, entro domenica il Rimini football club dovrà versare 37.600, pena lo sfratto (Corriere).
Meeting: passione pace
L’edizione appena conclusa del Meeting porta con sé una passione urgente: la pace. Con lo stesso desiderio di umanità di sempre. Da scoprire nelle mostre, nel bookcorner, nel Villaggio Ragazzi e nei tanti incontri che hanno animato la fiera. Anche quelli politici ed economici. Tutto è vita. Tutto è desiderio di incontro (ilPonte, Corriere).
Gaza: “Ogni morte conta”
Alle 14,30 di ieri 150 medici e sanitari dell’ospedale di Rimini hanno manifestato in viale Settembrini per chiedere lo stop al massacro di Gaza. L’iniziativa, su scala nazionale, a Rimini è stata proposta dal comitato Rimini4Gaza. “Chiediamo con urgenza il cessate il fuoco e l’apertura di corridoi umanitari per aiuti alimentari e sanitari alla popolazione di Gaza, allo stremo delle forze”, spiega il referente Jonathan Montomoli, medico anestesista. I sanitari si appellano inoltre ad aziende e istituzioni sanitarie, ordini professionali e alle Università per “adottare formalmente una dichiarazione ove si riconosca il genocidio in corso e si affermi l’impegno dell’istituzione a contrastarlo con ogni mezzo a disposizione”. Giusto per Montomoli “osservare 35 minuti di silenzio in memoria dei 33 bimbi israeliani uccisi il 7 ottobre e dei due rapiti e uccisi come ostaggi. Dovremmo però anche rispettare 12 giorni e mezzo di silenzio per i 18mila bimbi palestinesi uccisi a Gaza” (ilCarlino, Corriere).
Cade nel vuoto da 11 metri: illeso
Si può parlare di tragedia evitata ieri mattina al Gros. Illeso l’operaio caduto dal tetto di uno dei capannoni del polo commerciale. La struttura avrebbe ceduto mentre eseguiva i lavori. Ma l’uomo, atterrato su una pila di pneumatici, se la è cavata con fratture plurime, evitando però l’esito fatale. L’operaio è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale di Cesena con codice di massima gravità ma non in pericolo di vita (ilCarlino, Corriere).
Lupi, a Vergiano “situazione fuori controllo”
È stato ieri mattina che, di ritorno da una passeggiata con la sua padrona, la cagnolina Mya è stata avvicinata e uccisa da un lupo nel giardino di casa. “È stato spaventoso. Tremendo. Vedere il lupo con in bocca la mia cagnolina agonizzante mi ha traumatizzata”, racconta al Corriere la proprietaria. Si tratta del quarto caso in poche settimane. “Ci aspettiamo che vengano prese le giuste contromisure e che i padroni di cani sbranati possano assistere ad interventi concreti per salvaguardare la propria sicurezza”, commenta con il Carlino Marco Succi, presidente del quartiere 11.



