Iscriviti alla newsletter

    Raibano, le indagini ; Zona 30 ; Santarcangelo verso le elezioni

    24 gennaio 2024 – buongiorno:Rimini

    Esplosione a Raibano, s’indaga per lesioni colpose
    Non una batteria (o una bombola del gas o dei petardi, come si era inizialmente ipotizzato), ma una scintilla all’origine dell’esplosione di lunedì pomeriggio all’inceneritore di Raibano. E’ quanto emerge dalle indagini in corso. I tre operai feriti, uno in rianimazione, infatti pare stessero usando un flessibile per alcuni lavori di manutenzione. Da lì sarebbe partita la scintilla verso il nastro trasportatore che avrebbe innescato l’esplosione. L’ipotesi, quindi, è che si sia trattato di un errore umano (ilCarlino, Corriere).

    “Non rilevate emissioni nocive”
    I tecnici dell’Agenzia regionale per l’ambiente (Arpa) dell’Emilia Romagna non hanno rilevato emissioni nocive in atmosfera prodotte a seguito dell’esplosione al termovalorizzatore di Raibano. I tecnici hanno condotto anche verifiche alle emissioni dell’impianto, “provvisto di un sistema di monitoraggio in continuo”. E’ “emerso che non vi sono state anomalie nelle emissioni, risultate sempre entro i parametri e i limiti di legge prescritti” (ilCarlino).

    Nonni in fuga dalle fiamme
    Un principio d’incendio si è sviluppato ieri alla casa di riposto Pullè di Riccione. Le fiamme si sono sviluppate in una condotta sotterranea, ma il fumo ha invaso la struttura. Cinque persone sono state affidate alle cure dell’ospedale Ceccarini per sospetta inalazione del monossido di carbonio provocato dalla combustione. Il principio di incendio, forse causato dalla presenza di foglie secche, è stato individuato e spento dai dipendenti della struttura, che hanno poi allertato i vigili del fuoco (Corriere).

    Zona 30, il dibattito infiamma
    Dal livello nazionale alle piccole comunità, dai ministeri alle amministrazioni locali,  tiene banco il dibattito scatenato dalle polemiche sull’istituzione della zona 30 su alcune strade del centro di Bologna. A Cesena la zona 30 è attiva sin dal 1998. Se in quell’anno gli incidenti “erano stati 1.170, con 424 feriti e 7 decessi, nel 2022 sono scesi a 641, di cui 153 senza feriti e un solo morto”, spiega il Corriere Romagna.

    Ma a Rimini no…
    Nella capitale della riviera romagnola esistono già alcune zone 30. Per esempio sul lungomare, in “alcune zone densamente popolate, nei pressi di alcune scuole”, spiega il sindaco Jamil Sadegholvaad che ribadisce: “Rimini non sarà una città con limite della velocità generalizzato a 30 chilometri orari” (ilCarlino).

    Incidenti stradali in calo
    Il numero però resta alto. Gli incidenti rilevati dalla polizia locale di Rimini nel 2023 sono stati 1.301, erano stati 1.360 del 2022. Tre gli incidenti mortali, 685 con feriti, gli altri con soli danni a cose. Tra le cause principali: eccesso di velocità e distrazione, cambiamento repentino di direzione, mancato rispetto delle precedenze (Corriere).

    Marecchiese, continua l’ondata di furti
    “I ladri agiscono di mattina o in orario di cena, anche mentre ci sono i proprietari. Siamo tutti allarmati, non riusciamo più a stare tranquilli dentro le nostre case”, confida l’ex consigliera del Pd Milena Falcioni. Già da dicembre scorso i residenti delle frazioni che costeggiano la Marecchiese hanno iniziato a segnalare i furti continui alle abitazioni. Dopo aver presentato un esposto in procura e incontrato il sindaco, si sono organizzati con un gruppo Whatsapp per lanciare segnalazioni in tempo reale. “Le forze dell’ordine sono state qui, ma purtroppo l’allarme non è cessato”, spiega Falcioni (Corriere).

    Aeroporto, più voli da Londra
    Già da quest’anno allo scalo di Miramare si prevede l’incremento dei collegamenti con l’Inghilterra, il ritorno della Germania e l’aggiunta di voli da e per Belgio e Olanda. Intanto sono confermati i collegamenti con Vienna, Praga, Budapest, Cracovia, Varsavia, Kaunas, Palermo e Cagliari. “Confidiamo in novità a breve sia per questa stagione sia per le prossime”, il commento dell’amministratore delegato della società di gestione Airiminum Leonardo Corbucci (ilCarlino).

    L’eredità di Attilio Cenni
    Pierpaolo Cenni si difende. “La denuncia fatta nei confronti miei e di mia moglie è del tutto priva di fondamento”, spiega al Carlino il fratello di Attilio Cenni, l’imprenditore recentemente scomparso. All’uomo sono contestati i compensi per le società gestite. “E’ corretto, prima di tutto, far presente che l’eredità di Attilio è sicuramente negativa. I debiti dichiarati dalla vedova in sede di inventario notarile ammontano a circa 13 milioni, ma probabilmente sono ancora più alti”, spiega lui (ilCarlino).

    Santarcangelo verso le elezioni
    Il candidato Pd sarà Filippo Sacchetti, assessore della giunta Parma e segretario provinciale del partito. A destra si guarda con interesse a Domenico Samorani, che sembra lo sfidante favorito con la sua lista civica Bene in comune. Avrebbe l’appoggio di Forza Italia e Lega e potrebbe ottenere anche quello di Fratelli d’Italia (ilCarlino).Riccione, i redditi degli amministratori

    Tra i consiglieri comunali riccionesi, il più ricco è l’avvocato Marco De Pascale (civica 2030), con una denuncia dei redditi 2023 di 190.767 euro. Il più povero, invece, è il bagnino Claudio Angelini che ha dichiarato un reddito complessivo di 3.884 euro (ilCarlino).