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    Uno Bianca: "traditori" ; Delitto Paganelli: trovati dna femminili ; Regione, "Gnassi resta a Roma"

    21 novembre 2024 – buongiorno:Rimini

    “Hanno tradito”
    Oggi sono 30 anni dall’arresto di Roberto Savi, a sera, nella questura di Bologna. “Fu una svolta, ma anche uno choc”, confida al Carlino Luciano Baglioni, il commissario della polizia di Stato che assieme al collega Pietro Costanza e al pubblico ministero Daniele Paci, contribuì a fermare la banda della Uno Bianca. “Scoprire che dietro la Uno Bianca c’erano criminali che vestivano la nostra divisa, in servizio, è stato un colpo al cuore”, continua sul Corriere. Baglioni e Costanza furono essi stessi protagonisti di un incontro drammatico con la Banda, il 3 ottobre 1987 (ilCarlino, Corriere).

    “Riuscimmo a prenderli perché non mollammo mai”
    Perché a distanza di 30 anni si parla ancora di questa storia? Risponde il magistrato che coordinò le indagini decisive, Daniele Paci. “Secondo me sono due le ragioni: una è perché quella storia parte da un tradimento. Il tradimento che fecero quegli uomini nei confronti del giuramento fatto. E l’altra è perché in questa vicenda si è invertito il gioco basico dei buoni e dei cattivi. Quando spararono a Primo Zecchi, nell’ottobre del 1990, lui stava urlando: chiamate la polizia” (Corriere).

    Delitto di via del Ciclamino: trovati dna femminili
    Arrivano novità dal laboratorio dell’università romana di Tor Vergata, dove si stanno svolgendo le analisi sui reperti raccolti nel luogo in cui il 3 ottobre 2023 è stata uccisa la signora Pierina Paganelli. Emergono da una riunione tra i periti di parte ed Emiliano Giardina, il consulente del giudice per le indagini preliminari. Due dna femminili, appartenenti a due donne diverse, si troverebbero sulla gonna e sulla maglia, vicino a una coltellata. Inoltre, si sa che le tracce di dna maschile già isolate non sono comparabili nemmeno usando il potente laser statunitense, che gli esperti si sono procurati nelle ultime settimane (ilCarlino, Corriere). 

    Marecchia: si scava per prevenire le alluvioni
    Il dipartimento regionale per la sicurezza territoriale ha avviato lavori per il ripristino delle opere idrauliche di difesa delle sponde del Marecchia nei comuni di Rimini e di Santarcangelo. A Rimini, in particolare, si scava il letto del fiume nel tratto compreso tra il ponte degli Scout e quello di via Coletti per ripristinare la portata originaria (ilCarlino).

    Padri separati tra i nuovi poveri
    C’ è anche chi arriva a dormire in auto perché il peso degli alimenti e del mutuo acceso non permettono diversamente. Lo stipendio non basta. Soluzioni a livello locale ce ne sono, dalla Capanne di Betlemme, all’hotel 3Angeli, fino al nuovo centro di via De Warthema, ma al momento insufficienti. Anche nella sua lettera pastorale il vescovo di Rimini Nicolò Anselmi ha chiesto aiuto alle “comunità che possono mettere a disposizione locali per chi non ha casa, affitti calmierati per garantire il diritto allo studio dei giovani”, di “trasformare strutture quasi smesse in locali per l’accoglienza” (ilPonte).  

    L’unità di strada
    Ogni lunedì sera tre volontari della Caritas salgono in auto. Muniti di thermos per il tè, biscotti, coperte vanno a trovare senzatetto, uomini e donne, fino negli angoli nascosti della città. “Ognuno di noi si trova a svolgere questo servizio mosso da motivazioni diverse e personali, che in quella serata si uniscono di fronte a persone immobili e in attesa di essere accese e ridestate” (ilPonte).

    Cau: 11mila accesi in sei mesi
    Il Cau di via Ovidio a Rimini, centro di assistenza e urgenza che gestisce codici bianchi e verdi, è partito il 29 aprile scorso con undici medici e sei infermieri specializzati nella gestione dei problemi sanitari urgenti. “Nell’ultima settimana abbiamo registrato 403 ingressi, nei periodi di picco, tra luglio e agosto, possiamo aver toccato anche il doppio degli accessi, con tempi medi di attesa fino ad un’ora e mezza, rispetto ad una media di 45 minuti tra maggio e ottobre. Mentre al pronto soccorso viaggiamo su un’attesa media che va dai 120 minuti per i codici verdi ai 240 minuti per i bianchi”. Lo riferisce al Corriere, Manuela Sciamanna, dirigente medico Cure primarie Rimini-Riccione.

    Toto assessori: Gnassi preferisce restare a Roma
    Il nome del deputato riminese del Pd, Andrea Gnassi, era uscito fuori ieri come possibile assessore regionale al turismo nella giunta De Pascale, assieme a quello della consigliera neo eletta Alice Parma. Tuttavia, sempre ieri, da ambienti vicini al deputato è trapelato che, “nel rispetto dell’impegno preso coi propri elettori”, Gnassi “preferirebbe rimanere a Roma a lavorare all’opposizione del governo Meloni” (Corriere, ilCarlino).