Balneari, stagione in calo
“Possiamo ipotizzare un calo delle presenze sul 20-30%”. Lo dice a inizio settembre la presidente di Cna Balneari, Natascia Casali. “Il mese di giugno è partito in affanno per i capricci del meteo, luglio è risultato sotto tono per l’emergenza mucillagine e il minor potere d’acquisto delle famiglie, mentre il mese successivo ha tenuto, evidenziando un picco per la settimana di Ferragosto”. La proposta: scuole da riaprire a ottobre ed eventi da spostare in autunno, tenendo conto dei cambiamenti climatici, “facendo fronte comune con alberghi, chioschi, locali e negozi per restare aperti sino a fine settembre”. Da allungare quindi anche “servizi come lavanderie a gettone o la classica guardia medica” (Corriere).
“Ampliare l’offerta delle spiagge libere”
La richiesta arriva da un’albergatrice di Viserba. “E’ da tempo che tanti turisti si informano sulla presenza di spiagge libere in zona, quando gli viene spiegato che devono recarsi a Rivabella o a Viserbella ci restano male”, riporta Claudia Pari. Auspica “una spiaggia libera attrezzata, sorvegliata e pulita… Nel turismo è in atto un forte cambiamento, molti di noi albergatori già lo vedono. Ci sono turisti-viaggiatori che vengono in Riviera per visitare il nostro entroterra, i parchi di divertimento e alla spiaggia dedicano poco tempo. Per questo tipo di turista non è più pensabile prenotare e pagare ombrellone e lettini per più giorni, spesso vogliono solo fare un bagno in libertà prima di andare a cena” (Corriere).
Linus: aeroporto e imprenditori per la riviera
“Potenziare l’aeroporto di Rimini e ripartire dall’intraprendenza degli imprenditori, senza appoggiarsi all’amministrazione di turno”. Per Linus, direttore editoriale del polo radiofonico Elemedia, sono questi i cardini per la rinascita della riviera romagnola. “Il problema non è Riccione, il problema è il prodotto turistico italiano”, ribadisce. “Frequentando la Riviera rilevo una costante: ributtare la palla all’amministrazione come se avesse il dovere di dettare le linee dal punto di vista della creatività. Invece, secondo me, qualunque amministrazione deve amministrare la città garantendo funzionalità, efficienza e sicurezza. Prendiamo il caso di Riccione: la sua storia l’hanno sempre fatta le persone. Dagli anni Sessanta in poi si sono susseguiti tanti imprenditori come, ad esempio, la famiglia Savioli e quanti dagli anni Ottanta hanno lanciato discoteche e strutture innovative come l’Aquafan. Nel viale Ceccarini, per decenni, accorrevano clienti da tutta Italia. Tutto questo non esiste più” (Corriere).
L’aeroporto di Forlì
Dal 16 settembre al 28 ottobre la programmazione dei voli per Catania e Trapani di Go to Fly passa a due volte a settimana. Proseguirà per tutta la stagione invernale 2024-25 e sempre su Catania si arriverà a volare fino a 5 volte la settimana. Da novembre aumenteranno anche i voli per Palermo di Ryanair da 3 a 5 a settimana: lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica (ilCarlino).
Entroterra “scollegato”
Il comitato Valmarecchia Futura risponde al presidente della provincia di Rimini Jamil Sadegholvaad, che qualche sera fa alla festa dell’Unità di Santarcangelo aveva evidenziato il pericolo di una “Valmarecchia spaccata, desertificata, scollegata dalla Riviera, buona solo per il picnic domenicale” (ilCarlino). Valmarecchia Futura risponde che il Piano territoriale area vasta della Provincia “va proprio in senso opposto” rispetto agli auspici del presidente e che la Regione “storicamente ignora la Marecchiese”. Il comitato, inoltre, attacca l’ex sindaca Alice Parma: “la più assente nel dialogo sulla Marecchiese in questi anni” (Corriere).
Casetti “condizioni degradanti”
L’associazione Radicali Rimini ‘Piergiorgio Welby’ è tornata in sopralluogo al carcere con l’assessora Francesca Mattei e il consigliere comunale Edoardo Carminucci. “I detenuti sono 151, un numero che, sebbene non critico, supera di gran lunga la capienza regolamentare di 118 posti. A ciò si aggiunge la carenza di 40 agenti di polizia penitenziaria”, spiegano. In particolare già da molti mesi, tornano a ricordare i radicali, “nella prima sezione, secondo quanto stabilito dall’articolo 35 ter dell’ordinamento penitenziario, le condizioni di detenzione sono talmente degradanti che ogni 10 giorni di reclusione viene riconosciuto un giorno di sconto” (Corriere).



