Aggredito sul metromare
Brutta avventura per un 60enne, alle 23 circa di sabato sera. Quando è salito sul metromare per andare da Riccione a Rimini, non aveva idea che sarebbe diventato la vittima prescelta da un 25enne ubriaco. Il nordafricano ha colpito l’uomo con pugni, spintoni e graffi. La vittima è scesa subito dal filobus chiedendo aiuto alla polizia. Il 25enne ha aggredito anche gli agenti, che lo hanno arrestato per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale (ilCarlino, Corriere).
“Sitta sotto stress e in preda alle allucinazioni”
Gli amici raccontano Muhammad Sitta come un giovane “sotto stress”, pare in preda alle “allucinazioni”: “non stava bene mentalmente, altrimenti non avrebbe mai fatto una cosa del genere”. Spiegano che il 23enne morto il 7 gennaio avrebbe dovuto lasciare l’appartamento della comunità dove viveva, gestito da una cooperativa.
“Ha sbagliato, ma avrebbero dovuto fermarlo in un altro modo”, ribadiscono gli amici di Sitta (Corriere).
Omicidio stradale, un anno all’investitore
I giudici della Corte di cassazione hanno confermato la condanna, infliggendo la pena di un anno al 41enne riminese che il 16 settembre del 2019 ha investito a Rimini una 75enne mentre attraversava la strada. Testimone oculare del fatto il figlio della donna. La pena, stabilita dal tribunale di Rimini, era stata in precedenza confermata anche dalla Corte d’appello di Bologna (ilCarlino).
Ultrà senza trasferte
Il tifoso del Rimini ha perso il ricorso in Cassazione. A seguito di un daspo disposto dal questore di Perugia, per dieci anni, in occasione delle trasferte dei biancorossi, il 28enne non potrà accedere alle manifestazioni sportive e per cinque anni dovrà sottostare all’obbligo di firma in caserma in occasione di tutte le partite del Rimini. Perché? Il 3 febbraio scorso è stato identificato tra i tifosi del Rimini protagonisti di scontri violenti con i tifosi del Perugia (ilCarlino).
Un riccionese in Finlandia
Neil Saponi vive a Helsinki da 14 anni. In Finlandia, dove ora ha una moglie e tre figli, è arrivato seguendo il padre, Renzo, scomparso da un anno, che nel Paese aveva aperto uno dei primi ristoranti italiani. Il ristorante di Neil si chiama Laurentius e si trova a Vantaa, vicino alla capitale e all’aeroporto. Specialità: lasagne. “Portano il sole anche nella notte polare” (Corriere).



