
ANTHEA, DESTINO CONGELATO DALLA CORTE DEI CONTI. INTANTO QUEST’ANNO LA SOCIETA’ DOVREBBE RINUNCIARE A MEZZO MILIONEIn commissione ieri si pensava di poterci capire qualcosina di più e invece no. Quale sarà il futuro della società in house providing (possedute almeno al 90 per cento da un socio pubblico), in particolare di quella che a Rimini (e Santarcangelo e Bellaria) gestisce il verde pubblico, cioè Anthea, è ancora da definire. “La corte costituzionale ha cambiato tutte le carte in tavola – spiega Carla Franchini (M5S), presidente della seconda commissione consiliare – dichiarando incostituzionale il decreto del 138 2011 (che aveva reintrodotto la possibilità di privatizzare servizi pubblici fatta eccezione per l’idrico). Questo significa che bisognerà vedere come il governo si muoverà rispetto al 95 del 2012 (che ha decretato morte delle società in house providing) in funzione della sentenza”. E’ così che il destino di Anthea, dei suoi dipendenti soprattutto, deve ancora essere scritto (si attendono, in realtà, anche i numeri del controllo di gestione, che nel corso della commissione non sono stati resi noti). |

