
MUSICA E POESIA A PALAZZO LETTIMI. PULINI: “CON IL GALLI UN’ALTRA FERITA DELLA CITTA’, UN LUOGO CHE ATTENDE DI ESSERE VALORIZZATO”Passandoci davanti, sulla strada che va dal museo al duomo, ci si accorge subito che non nasconde nulla di sé, neanche dal di fuori del malandato portone sorretto dal quel bel portale con la rosa e il diamante. Palazzo Lettimi non nasconde l’abbandono e il degrado in cui versa e a cui non si arrende. Non nasconde tutto il fascino di una storia importante che si tinge di mistero su quelle mura interrotte nel loro sforzo verso l’alto da una bomba della seconda guerra, sforzo verso l’alto che ora sono dei rampicanti a fare al posto dei mattoni. Oggi è il ‘giardino degli aromi’, quel pratino incolto cui si accede dal portone, quando è aperto. “Un giardino nato sui ruderi di una residenza storica”, spiega l’assessore alla Cultura e all’Identità dei luoghi e degli spazi Massimo Pulini. “Un’altra cicatrice della città di Rimini, come quella del teatro Galli, che non ha ancora avuto chirurgie plastiche, ricostruzioni, ma a cui la natura ha aggiunto un altro sapore, ha lentamente creato un ‘terzo paesaggio’ come direbbe Gilles Clement”. Quel pratino, che ha saputo accogliere anche il laboratorio dello scultore Morri, “ora dismesso e fatiscente, ma che ha ancora il sapore di un atelier parigino”, dice l’assessore, da domenica si aprirà a una serie di eventi promossi dal Comune perche quello è “un luogo che mantenuto ostinatamente un proprio incanto ma che attende di essere valorizzato, che non riesce ad essere vissuto dalla città”. Programma. Domenica: apertura dalle 18 alle 23; alle 20,30 L’enfance rouge in concerto, fermino con porchetta, pane, vino, birra e acqua (15 euro). Lunedì: apertura dalle 18 alle 23; alle 20 Sabrina Foschini legge Inno del corpo ricostruito, verrà servito un piccolo aperitivo (ingresso libero). |

