
MOLO STREET PARADE. SARDONCINI, MUSICA E MERCATINI. IL 30 GIUGNO LA RISPOSTA DI RIMINI AGLI SCIACALLI DEL TERREMOTODoveva essere semplicemente un “bulirone” di riminesità pura a 360 gradi, perché a “Rimini, sei chi sei”, tra musica, mercatini e ‘rustida’ sulla palata, tra mito e realtà, una lunga notte di festa. E invece la prima Molo street parade, il 30 giugno, diventa una risposta, “un grande contenuto”, che arriva in un momento “crisi economica e sociale e di gente che specula sul terremoto”. Una vetrina sulla ribalta nazionale ed internazionale “senza grandi aspettative”, per ora, “perché nessuno nasce imparato” e “senza puzza sotto il naso”. Eppure, suo malgrado, avrà il compito di far vedere che Rimini c’è, che è un posto sicuro, a chi ha subito le avances di sciacalli che si sono serviti del sisma in Emilia per dirottare i villeggianti lontano dalla Romagna “creando una psicosi”. “Ci sono dei tour operator internazionali, concorrenti nel Mediterraneo – dice il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi – che associano Rimini, la riviera, al terremoto. Noi siamo un posto sicuro e, anzi, abbiamo ospitato chi ha avuto dei problemi. A chi ci diceva ‘siete stati colpiti dal terremoto e ci sono le disdette’ rispondiamo con la nostra forza, la nostra capacità di offrire sempre qualcosa di innovativo”. E a crederci sono anche gli albergatori. “Vogliamo dimostrare – dice Patrizia Rinaldis, da poco riconfermata alla presidenza di Aia – che siamo forse più forti noi di quello che è stato purtroppo il terrorismo mediatico al quale stiamo assistendo”. “Quest’anno, magari, partiremo in sordina, ma, perché no, il prossimo forse faranno a botte per venire qua da noi. Io credo che abbiamo perso proprio la comunicazione dei giovani. I nostri ragazzi probabilmente andavano a cercare molti dei dj che abbiamo in programma in altre località. Adesso abbiamo l’opportunità noi finalmente di far parlare. Per cui io la trovo un’operazione molto importante”. La scintilla per accendere un motore per l’estate. “Finalmente rimettiamo in moto un sistema, finalmente rimettiamo in moto la nostra palata”. |

