GIORNALAIO 12.12.2012

Mercoledì, 12 Dicembre 2012

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Inchiesta Meeting, Gdf sequestra palazzina e conti in banca. Spiagge: Cofferati ha chiesto all’Europa le differenze tra Spagna e Italia. Alberghi di lusso stop and go. Le politiche


Inchiesta Meeting, le fiamme gialle sequestrano la palazzina di via Flaminia


“Secondo la Procura di Rimini e la Guardia di finanza che ha effettuato le indagini, la Fondazione avrebbe fatto apparire i bilanci in perdita per poter così richiedere contributi pubblici finalizzati al pareggio dei conti in rosso. Risultano indagati il direttore generale Sandro Ricci, l’amministratore Massimo Conti, il responsabile amministrativo Roberto Gambuti e la Fondazione in quanto tale. Per l’accusa la Fondazione avrebbe incassato indebitamente fondi pubblici per 310mila euro. La finanza ha inoltre effettuato un sequestro per equivalente ai fini della confisca di un milione e 200mila euro, pari al valore della presunta truffa moltiplicata per le quattro figure indagate. Sono stati sequestrati immobili (tra cui anche la sede della Fondazione) e conti correnti”, su LaVocediRomagna (p.1), con il commento del direttore.


“LA FONDAZIONE però si difende. «In relazione all’accusa — dicono in un comunicato — desideriamo precisare che l’ipotesi di reato per noi è infondata, così come è sproporzionata la misura del sequestro preventivo della somma ipoteticamente ricevuta in modo irregolare, che oltre tutto rappresenta solo una minima parte del bilancio del Meeting. Nella sua storia ultra trentennale, il Meeting ha sempre operato con la massima trasparenza e non è mai stato riscontrato alcun tipo di irregolarità nella gestione. Siamo certi di avere operato con la massima correttezza, confortati anche da documenti in nostro possesso e già da tempo messi a disposizione nel corso delle indagini, e siamo pronti a collaborare ulteriormente». Dall’altra parte, l’assessore Fabio Gallo mette le mani avanti: «Mi auguro che la Fondazione chiarisca la situazione, altrimenti come Provincia saremmo parte lesa. Aspettiamo gli sviluppi della vicenda, ma per il momento abbiamo congelato il pagamento relativo al 2012»”, ilRestodelCarlino (p.3).


“Fra gli enti da cui sarebbero stati ottenuti finanziamenti non dovuti ci sono l’Agenzia di marketing (che fa capo alla Provincia) e la Camera di commercio. «Resto veramente di stucco. Da molti anni offriamo il nostro contributo - sostiene il presidente della Camera di commercio Manlio Maggioli - e abbiamo sempre pensato di fare una cosa utile per l’economia riminese, perché il Meeting è un avvenimento importante sia per l’affluenza che per le attività economiche. L’abbiamo sempre considerata una manifestazione molto seria e non abbiamo mai avuto dubbi sull’opportunità di contribuire ». Stefano Vitali, a nome dell’Agenzia di marketing, afferma: «Noi abbiamo fatto tutto in buona fede. Da riminese e da amministratore mi dispiace che venga sporcata l’immagine di una manifestazione che rappresenta un valore importante per il nostro territorio. Spero che il Meeting possa dimostrare la sua innocenza»”, CorriereRomagna (p.3).


Spiagge


“Un ’interrogazione all’Unione Europea per chiedere lumi sulla riforma spagnola (75 anni di concessioni) e per capire se possa essere riproposta in Italia. L’ha presentata l’europarlamentare del Pd Sergio Cofferati lo scorso mese di novembre con l’intento di ottenere un po’ di chiarezza sul futuro del demanio e della direttiva Bolkestein. La risposta? «Non l’ho ancora ricevuta»”, l’intervista sul Corriere (p.9).


Vitali risponde a Pizzolante e balneari. “«Ai parlamentari del Pdl in vena di duelli rusticani mi limito a segnalare un indirizzo, facilmente rintracciabile su Google Maps: via XX Settembre, Roma. Lì, presso la sede della Ragioneria Generale dello Stato che magari con qualche competenza specifica una botta di conti l’ha fatta, potranno spiegare che la procedura d’infrazione europea milionaria o miliardaria (a seconda dell’italica capacità di ottenere ‘sconti’ sulla disinvolta proroga delle concessioni di spiaggia) è una solenne minchiata. Come evidentemente erano minchiate le multe pagate da tutti i cittadini italiani per le capriole europee sulle quote latte». «Ai “miei nemici amatissimi”, gli operatori balneari, il Parlamento vi regala una proroga per così dire disinvolta che non concede neanche ai terremotati dell’Emilia e pretendereste che neanche una voce si sollevasse per dire ‘Beh, insomma…’? Evitate insulti e per una volta accettate quella strana cosa che si chiama democrazia. Quella che permette a tutti, persino a un presidente di Provincia, di affermare che la proroga di 5 anni, fatta apposta per non rispettare una normativa europea e pagata alla fine da tutti i cittadini (anzi, non da tutti perché chi boicotta il fisco se la caverà anche in questo caso), più che una vergogna è un vero errore di strategia che, paradossalmente, si ritorcerà a breve sui vincitori odierni»”, NuovoQuotidiano (p.11).


Affitti in centro storico


Troppo alti. “Stop agli affitti spropositati che stanno “desertificando il centro storico”. Gianni Indino, consigliere di Confcommercio e presidente provinciale ‘in pectore’ dell’associazione, lancia l’allarme dopo aver fatto un giro di consultazione tra i suoi associati. Per locali commerciali tra i 50 e i 60 metri quadri, spiegano dagli uffici dell’associazione, si arriva a spendere tra i 4mila e gli 8mila euro al mese nelle zone più pregiate, tra piazza Cavour e corso d’Augusto, e circa il 20% in meno in quelle limitrofe”, LaVoce (p.18). La soluzione? Una tassa sui locali sfitti.


Alberghi e riqualificazione


“L’esplosione di lusso nel cuore di San Giuliano mare non ci sarà. Il fatiscente Hotel Delle Nazioni resterà al suo posto: il progetto di sostituirlo con una struttura 5 stelle è stato rinviato «a data da destinarsi: non è più tempo di investire in alberghi». La conferma, di questa che sembra una “bestemmia” in terra riminese, arriva dal Bruno Morandi, capo della Gecos, che il 22 aprile 2010 aveva presentato i disegni della futura struttura in via Ortigara da 15 milioni di euro. Roba da nababbi: 25 metri di altezza, 8.500 metri quadri, piscine, suite e aree verdi a profusione. Tutto atteso da quasi tre anni da residenti e commercianti della zona”, Corriere (p.10).


“Un albergo 4 stelle ‘superior’ dove un tempo c’era una pensioncina da prezzi stracciati. Una nuova ed elegante struttura per rilanciare a suon di investimenti e di qualità un settore quanto mai in crisi come quello ricettivo... Si chiamerà Princier Fine Resort e Spa e sorgerà entro la fine del 2013 o al massimo per l’inizio del 2014 al civico 46 in via Dati a Viserba, davanti allo stabilimento Marina Grande, tra l’hotel Renzo e l’hotel Romagnola. A inizio settembre gli operai della ditta Aldini Guido di Cesena hanno demolito la vecchia struttura dove sorgeva l’Experia, acquistata da De Sanctis due anni fa dai proprietari viserbesi che lo davano in affitto. «Perché mi butto in quest’avventura? Perché ognuno, sulla base delle possibilità che ha, deve provare nel suo piccolo a fare qualcosa di positivo, chi può spendersi lo deve fare, rilanciando e riqualificando un’area»”, LaVoce (p.11).


Primarie Pd


Emma Petitti vuole in listino almeno due riminesi ben posizionati, su tutti i quotidiani.
“In vista delle elezioni, l’89enne senatore Sergio Zavoli, alla domanda sulla sua possibile ricandidatura senza passare dalle primarie, ieri ha spiegato: «Potrò rispondere solo tra un paio di giorni»”, Corriere (p.8). In campo anche ‘Cambiare si può’ e Mov con incontri pubblici.


“Samuele Zerbini, referente dei renziani a Rimini, intanto si fa avanti: «Non so ancora se mi candido, è un’ipotesi. Il problema non sono i nomi, serve un progetto importante. Prima dell’esperienza di Renzi non ci avrei certo pensato a candidarmi per il Parlamento, ma è chiaro che dopo aver raccolto il 40% del centrosinistra sarebbe un delitto se non ci fosse un candidato vicino a noi. Questo non lo si può ignorare. Il nome non conta davvero»”, LaVoce (p.18).


E il Pdl? “Qui al momento «unica certezza in una situazione di grande confusioone — afferma Lombardi — anche in un’ottica di guardare a forze fresche, è la conferma di Sergio Pizzolante candidato alla Camera». Pizzolante ha dalla sua l’età (51 anni, pochi rispetto alla media pidiellina), anche se è di matura militanza politica, nata negli anni Ottanta tra le fila dei socialisti craxiani. Quel che sottolineano le varie anime del Pdl riminese, è la «necessità del rinnovamento: senza facce nuove, vicine a Berlusconi, non vi sfonda». Scettico sulla possibilità di dipanare la matassa pidiellina Gioenzo Renzi. «Non si sa che fine farà il Pdl, quale le altre eventuali formazioni di supporto in campo». «Fatico anche a dire per chi voterò», scherza (forse) Renzi”, ilCarlino (p.4).


La deroga al provincione, i miracolati


“SALVI in calcio d’angolo. Anche se il prossimo governo (chiunque salirà al potere) difficilmente non rimetterà mano al riordino delle Province, assessori, dirigenti e funzionari dell’ente di corso d’Augusto ora ringraziano e tirano un sospiro di sollievo. Si ferma tutto, se ne riparla (forse) dal 2014. Anche per chi, perdendo la poltrona e lo stipendio garantigli dalla politica, era stato costretto dal decreto sulla spending review a cercarsi subito un lavoro, per non restare a spasso da gennaio. E’ il caso dei due assessori Fabio Galli e Juri Magrini, unici due a non avere attualmente un’altra occupazione, oltre al loro incarico in Provincia”, ilCarlino (p.9).


Sigismondo d’oro all’autore di commedie Guido Lucchini e l’inventore di moto Massimo Tamburini, LaVoce (p.15).