Note a margine degli articoli di Giuseppe Vanzini su Banca Popolare Valconca
Su sollecitazione di qualche amico e poiché seguo ancora le vicende di Banca Popolare Valconca, sia come socio, sia come ex-amministratore (2017-2019), provo a rispondere, basandomi su qualche semplice ragionamento di economia aziendale, alle considerazioni svolte su “La Piazza” per ben due volte dall’ex-presidente Giuseppe Vanzini. Vanzini sostiene, in parole povere, che il valore fissato per il concambio dall’esperto nominato dal Tribunale è un valore inaccettabile (e quindi si dovrebbe votare contro la fusione) poiché troppo modesto e penalizzante per Banca Popolare Valconca. Egli sostiene tutto questo basandosi unicamente sui dati di bilancio e su una valutazione che, in termini accademici, da un lato chiameremmo di patrimonio netto contabile (il patrimonio così come risultante dal bilancio), dall’altro, di patrimonio netto...
Banca Popolare Valconca, la replica di Vanzini
Per cercare di confutare alcune mie osservazioni fondate sui pochi numeri certi che abbiamo a disposizione è andato a scomodarsi un “Professore associato di tecnica bancaria e finanza aziendale presso la Scuola di Economia dell’Università degli Studi di Urbino” (come recita la firma del suo intervento su Buongiorno Rimini), il Prof. Alessandro Berti. Purtroppo per lui e per i lettori però, il Professore deve aver dato solo una scorsa un po’ distratta ai miei numerosi articoli pubblicati su “La Piazza” (cartacea ed online), come dimostra il fatto che non riporta neppure correttamente il mio nome (ovviamente ben visibile e chiaro in tutti gli articoli) e mi chiama Giuseppe invece che Gianfranco…(Prof. è un errore blu) Non replicherò pertanto a quelle affermazioni che non riportano correttamente...
Gambini, una banca della ‘capacità edificatoria’ per immobili turistici
La storia delle destinazioni turistiche conosce bene il declino di località un tempo affermate e la loro sostituzione con nuove mete. È un rischio che corre anche la nostra riviera perché, mentre i mercati della vacanza cambiano e diventano più esigenti, noi continuiamo a proporre un prodotto ripetitivo e datato. Abbiamo disperatamente bisogno di una intensa stagione di profonda ristrutturazione del patrimonio ricettivo, di una dotazione rinnovata di nuovi standard per servizi moderni sul territorio, di modificare e rigenerare una matrice urbana obsoleta che risale agli anni ’60. La mano pubblica, per perseguire questi obiettivi, ha realizzato recentemente investimenti anche molto ingenti, ma senza un nuovo quadro normativo che stimoli l’investimento privato, rivitalizzi la voglia di fare impresa, attragga nuovi...
L’anarchico e il religioso: la statura dell’uomo secondo don Giussani
Che cosa accomuna Amilcare Cipriani e Alberto Marvelli? Niente, verrebbe da dire d’istinto. In effetti, a parte la comune origine riminese, cosa può tenere insieme il campione dell’anarchia e il grande testimone di fede che la Chiesa ha proclamato beato? Anarchia e fede religiosa sono agli antipodi. Eppure… Eppure, il pensiero di don Luigi Giussani, al quale fino al 27 novembre è dedicata una mostra nel cortile della Biblioteca Gambalunga, offre una prospettiva diversa, originale. Secondo il sacerdote milanese, del quale si celebra il centenario dalla nascita, «solo due tipi d’uomini salvano interamente la statura dell’essere umano: l’anarchico e l’autenticamente religioso». Un paradosso che Giussani spiega in questi termini: «La natura dell’uomo è rapporto con l’infinito: l’anarchico è l’affermazione di...
Banca Popolare Valconca. Il buio oltre la siepe
L’assemblea dei soci della Banca Popolare Valconca, nel corso dell’assemblea di domenica scorsa, con una maggioranza non schiacciante ma comunque tale, ha deciso di rifiutare le nozze con Popolare del Lazio. Per fare cosa? Per andare dove? Il rifiuto espresso dal voto pare più una ripicca tesa ad affermare la legittimità della propria autonomia e indipendenza che non il frutto di un progetto alternativo. Non risultano all’orizzonte “cavalieri bianchi”, che peraltro non arrivano quasi mai, nonostante qualcuno ne vociferasse, con il rischio di distorcere le informazioni al mercato e di commettere aggiotaggio. L’assemblea ha votato no e, per carità, legittimamente: ma con quali prospettive? Al 31.12.2022 scade la cosiddetta phase-in, ovvero il periodo durante il quale non entreranno a pieno...
Rosita Copioli, I fanciulli dietro alle porte
I fanciulli dietro alle porte, ultima raccolta di poesia di Rosita Copioli, trae il titolo da Giacomo Leopardi, che ne fa l’estrema immagine del desiderio. Intorno al 16 settembre 1823 Leopardi leggeva il Simposio di Platone e Saffo, riflettendo sullo spavento della bellezza, dell’amore, dell’estrema ricerca del Tutto: l’infinito “impossibile”. Concluse scherzosamente: «i desideri come son penosissimi nella lor durata e nel loro corso, così riescono spaventosi nella lor nascita (e più quel d’Amore, ch’è più penoso, perché più forte; massime negl’inesperti). E si dice per ischerzo, ma non senza ragione di verità, che bisogna soddisfare ai desiderii de’ fanciulli per non trovargli morti dietro alle porte». (Zibaldone, 3443-46). Come in ogni suo libro, fin dall’esordio con Splendida lumina solis...
Banca Popolare Valconca, lacrime di coccodrillo
Il titolo di questo editoriale è fin troppo facile, non sono certo che l’editor in chief non lo modifichi; ma qualunque sia la scelta, il requiem sulla tomba della Banca Popolare Valconca è già stato suonato, con buona pace (appunto) dei vari soggetti che hanno inseguito non un sogno -i sogni meritano di essere pensati da qualcuno che ha idee, realismo e competenze- ma un’utopia velleitaria e confusa, nel segno di una tanto impossibile quanto assurda e sbandierata autonomia.Per questo i sindaci dei territori che piangono sulla perdita della “loro” banca sanno di piangere lacrime di coccodrillo, perché avrebbero potuto spendersi prima per orientare l’opinione pubblica e i votanti; per questo tutti coloro che si sono adoperati per respingere la...
Tornare all’essenziale per incontrare l’inquietudine del cuore umano
Nel 1993 un teologo cattolico, nel contesto di un vivace confronto col collega valdese Paolo Ricca, considerando la possibilità di una diversa modalità nell’esercizio dell’autorità del papa, parlò della necessità di una «essenzializzazione» circa la testimonianza del Dio vivente da parte dei cristiani. Si trattava di Joseph Ratzinger, il quale, divenuto nel frattempo il 265° papa della chiesa cattolica, circa vent’anni dopo, l’11 febbraio del 2013, compì il più grande gesto riformatore del ministero petrino nell’epoca moderna con la sua storica rinuncia. Sono ormai trascorsi altri dieci anni e la sua morte ci trascina ancora potentemente all’essenziale, a partire dalle ultime parole pronunciate: «Signore, ti amo!». In una sua nota conferenza sull’ecclesiologia del Vaticano II durante il Giubileo del 2000,...
[Storie] Ricominciare si può. Intervista a don Burgio, cappellano nel carcere minorile di Milano
«Non esistono ragazzi cattivi». La scritta campeggia all’ingresso della Comunità Kayros, ed è ripresa dal titolo del libro del suo fondatore, don Claudio Burgio, da diciassette anni cappellano al carcere minorile Beccaria di Milano. «L’idea che esprime questo slogan – spiega a BuongiornoRimini – è che la cattiveria non è innata nelle persone, tantomeno nei ragazzi che incontriamo. La cattiveria è una maschera, con cui questi ragazzi cercano di nascondere le proprie fragilità, le proprie debolezze, le proprie storie difficili. Però quando ritrovano l’impronta originaria che c’è in loro, la vita cambia, diventa molto più attrattiva». Don Claudio Burgio sarà mercoledì 26 aprile al Teatro Galli di Rimini, ospite dell’incontro organizzato dal centro culturale Il Portico del Vasaio. Insieme a...
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