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Meeting 2016. La verità di quel cartello dei profughi

Da un ex collaboratore del Meeting, riceviamo e volentieri pubblichiamo Caro Meeting, tu sei un bene per me. Scusate se non siamo affogati. E’ la frase di un cartello tenuto in mano da alcuni  profughi  e riprodotta su una parete della mostra sui migranti dell’edizione del Meeting che oggi è iniziato. Scusate se non siamo affogati. Potrebbero dirlo anche gli amici del Meeting con cui ho avuto la fortuna di lavorare, ma so bene che il Meeting è una cosa così complessa che non c’è tempo per queste cose. 37sima edizione e siamo ancora qui a interessarci del mondo, a cercare il bello, a non avere paura di essere giudicati da chi magari ogni giorno deve fare quello di lavoro....
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Meeting 2016. La lezione di Tunisi su dialogo e società civile

C’è una lezione che arriva da Tunisi. Una lezione che ha contenuti interessanti anche per noi che stiamo dall’altra parte del Mediterraneo. Ascoltando la lezione, il titolo del Meeting “Tu sei un bene per me” appare meno uno slogan o un imperativo moralistico ma assume il volto di una esperienza concreta. Imperfetta come tutte le esperienze, ma con il vantaggio di indicare una strada possibile. Faceva impressione, oggi pomeriggio nell’Auditorium del Meeting, ascoltare Mohamed Fadhel Mahfoudh, Premio Nobel per la Pace 2015, e Fadel Moussa, docente universitario e membro dell’Assemblea costituente della Tunisia, ripetere più volte che ciò che è accaduto nel loro Paese confermava che è vero “Tu sei un bene per mese”. Una situazione paradossale, se si pensa...
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Meeting 2016. In ascolto della “voce” dell’universo

Non capita tutti i giorni di ascoltare la “voce” dell’universo. Laura Cadonati, docente di fisica negli Stati Uniti, componente dell’équipe scientifica che ha portato alla conferma dell’esistenza delle onde gravitazionali, ne ha offerto un saggio al pubblico del Meeting. Ha fatto ascoltare l’ultimo grido emesso da due buchi prima di entrare in collisione fra loro e dar vita ad un unico buco nero. Quando tutto ciò è avvenuto? Beh, non esattamente l’altro giorno: 1,3 miliardi di anni fa. Il Meeting ha una lunga tradizione di divulgazione scientifica: ogni anno ci sono mostre o incontri con scienziati che raccontano le loro avventure lungo i sentieri della conoscenza. Quest’anno ha consentito al grande pubblico di capire qualcosa di più di una scoperta...
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Meeting 2016. Tu sei un bene per me perchè sei un dono

Conclude in crescendo, lo scrittore Luca Doninelli, il suo intervento sul tema del Meeting: Tu sei un bene per me. Nel mondo che sta arrivando –e che certamente cambierà le nostre città e le biografie dei nostri figli – si tratta di tornare a quella certa idea per cui un uomo vale semplicemente perché è un uomo. Questa cultura ha costruito una forma di vita buona per tutti. Il tono in qualche modo si fa apocalittico, sulla scia del suo del suo ultimo romanzo Le cose semplici dove immagina in che modo riprende la vita in un mondo completamente collassato. “Il mondo sta cambiando, a chi arriverà dopo di noi dovremo poter dire così: Amico, chi ti ha preceduto ha...
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Meeting 2016. L’Islam e l’Europa, un approccio inedito

“L’integrazione è possibile solo perché c’è Marco, dice Wael Farouq, egiziano, docente alla Cattolica di Milano, musulmano, ormai amico di vecchia data del meeting e di Comunione e Liberazione. Di tale Marco aveva parlato in un video un senegalese che da sei anni non vedeva la moglie e i bambini e non aveva i soldi sufficienti per comprare il biglietto. “Ho chiamato Marco e mi ha dato la somma che mancava”. Un piccolo aneddoto uno fra i tanti, a storia per dire che tutto cambia, tutto assume un’altra prospettiva, quando non si guarda più la realtà con le lenti dell’ideologia e si pone in primo piano la persona umana. Ricco di spunti e di provocazioni interessanti l’incontro di questa mattina...
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Meeting 2016. Voci dalle periferie del mondo

Il governo francese ha censito 1200 quartieri periferici, luoghi separati dal resto della città, luoghi vissuti dalla popolazione come pericolosi per la propria sicurezza. E le cronache arrivano spesso a confermare che non si tratta di leggende metropolitane. I volontari dell’associazione Le Rocher hanno scelto di vivere in sette di questi quartieri, a Parigi, ma anche in altre città della Francia come Marsiglia e Grenoble. Una piccola goccia d’acqua ma il seme di un approccio diverso come ha ben testimoniato oggi al Meeting il direttore Jean-Francois Morin. L’associazione è sorta nell’ambito della comunità Emmanuel, che si basa su tre punti: adorazione, compassione ed evangelizzazione. Le Rocher si definisce un movimento di educazione popolare. I suoi membri hanno scelto di andare...
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Meeting 2016. Deludente il dibattito sul referendum

Uno degli incontri più attesi (più dai giornali e da chi si interessa molto di politica che dal popolo del Meeting in sé), quello sulla riforma costituzionali e sul referendum, è stato deludente. E non solo per la mancata partecipazione del ministro Maria Elena Boschi che – stando alla versione ufficiale – ha voluto fare ritorno a Roma per seguire i tragici eventi del terremoto in Centro Italia. Motivazione che sta anche in piedi ma che lascia aperti molti altri interrogativi. Ma un dibattito sulla riforma e sul referendum può certamente essere interessante anche se non vi partecipa il ministro. Basta che si entri nel tema, che si offrano spunti di riflessione, che uno si alzi dalla sedia soddisfatto perché...
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Meeting 2016. Nel segno di Madre Teresa

Come ventinove anni fa, il Meeting si è chiuso nel nome di Madre Teresa di Calcutta. Con una differenza fondamentale. Nel 1987 c’era proprio lei, la piccola suora con il sari bianco bordato di righe blu e con l’espressivo volto solcato da mille rughe. Oggi sul palco del Meeting c’erano invece tre testimoni privilegiati dell’avventura umana della religiosa ricca di amore per Gesù e i poveri, che papa Francesco il 4 settembre dichiarerà santa nell’anno giubilare della Misericordia. Questi testimoni sono padre Brian Kolodiejchuk, Postulatore della causa di canonizzazione di Madre Teresa; Marcilio Haddad Andrino, ingegnere brasiliano, l’uoo miracolato da Madre Teresa, e suor Serena. Missionaria della Carità, che nel 1987 aveva accompagnato la Madre a Rimini. Ma non si...
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Il reportage poetico di una storia d’amore e di miniera

Un duro e realistico reportage scritto con il linguaggio proprio di un raffinato animo poetico. Non è un romanzo, non è nemmeno un saggio il libro di Maria Gabriella Bortot dedicato all’avventura sponsale dei suoi genitori. È piuttosto un reportage poetico, il racconto di chi ha visto e udito, una narrazione che sgorga decenni dopo dai vortici mai sopiti della memoria. Ha perfettamente ragione Rosita Copioli nel sostenere che spesso i racconti intrecciati con sapienza dalla Bortot assomigliano al miglior cinema realista degli anni Cinquanta; nello stesso tempo Copioli riconosce che “In ogni passo di questo libro denso, realistico e ispirato, fatto di molti strati pur nella sua unitarietà, c’è l’impronta della parola biblica, delle simbologie radicali che scandiscono la...
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