Variante SS16 Rimini, risposta del Ministero: “Opera valida, finanziato il primo stralcio”. Croatti (M5S): “Quattro anni di inazione”

Arriva il chiarimento ufficiale del governo sull’iter della Strada Statale 16 “Adriatica”, l’infrastruttura chiave destinata a ridisegnare la viabilità della provincia con la variante di 28 chilometri compresa tra Bellaria e Misano Adriatico. La risposta ministeriale all’atto di sindacato ispettivo scatta una fotografia dettagliata dei progetti in campo, ma riaccende immediatamente la polemica politica.

Il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti punta l’indice contro l’esecutivo, denunciando quattro anni di silenzio e di inazione. Per l’esponente pentastellato la gestione della pratica si è impantanata, rendendo indispensabile la convocazione urgente di un tavolo di confronto con gli enti locali per mettere a punto un piano infrastrutturale del tutto nuovo e realmente sostenibile.

Il nodo dei finanziamenti e le insidie giudiziarie

La relazione fornita da ANAS fa il punto sul lotto principale dell’opera, concepita come una arteria extraurbana principale a quattro corsie – due per senso di marcia – per un’ampiezza complessiva di 22 metri. Il provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale, risalente al marzo 2013, ha ottenuto una proroga fino al 27 aprile 2028 tramite decreto interministeriale. Un passaggio preceduto da verifiche ambientali e trasportistiche che, secondo i tecnici, hanno confermato la validità del tracciato originario senza rilevare mutamenti sostanziali del territorio.

Sul fronte economico, il vigente Contratto di Programma tra Ministero e ANAS garantisce la copertura finanziaria per il solo primo stralcio funzionale: il tratto compreso tra Bellaria e Rimini Sud, che assorbirà circa 450 milioni di euro. Per questa tranche è stato aggiornato il progetto definitivo ed è stata avviata la Conferenza di servizi decisoria, indispensabile per sbloccare le autorizzazioni, siglare l’intesa Stato-Regione e procedere con i vincoli di esproprio.

A complicare il quadro è intervenuta di recente la sentenza del TAR Emilia-Romagna, che ha accolto il ricorso di alcuni privati annullando la proroga della VIA. Un verdetto di fronte al quale ANAS ha fatto sapere di aver attivato le analisi legali per definire come proseguire sul piano procedurale. Tra le modifiche introdotte nell’ultimo aggiornamento figurano anche variazioni pensate per ridurre il consumo di suolo, accogliendo le richieste dei comuni nel tratto Bellaria-Rimini Nord. Viene invece bocciata definitivamente l’ipotesi di allargare via Tolemaide, considerata una scelta dal costo espropriativo e ambientale troppo elevato.

Gli altri cantieri nel territorio: dalla Marecchiese alla Statale per San Marino

Il documento ministeriale estende lo sguardo anche ad altre due direttrici nevralgiche per la provincia di Rimini. Sulla Statale 72 di San Marino, ANAS ha completato la redazione del progetto definitivo per le opere di riqualificazione e messa in sicurezza, inserite nel piano di appaltabilità e già dotate di un parziale finanziamento.

Più indietro l’iter per la Statale 258 Marecchiese: il potenziamento dell’arteria si trova ancora nella sezione dedicata agli studi preliminari, con i tecnici al lavoro sul Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali per individuare le soluzioni migliori.

Il futuro della viabilità e il dialogo tra Roma e Bologna

Sul futuro economico dell’opera e sull’eventuale introduzione di soluzioni viarie alternative nei prossimi Contratti di Programma, dal Ministero si sottolinea la necessità di un passaggio concordato. Qualsiasi revisione della mappa degli interventi, insieme alla reperibilità delle necessarie risorse, dovrà nascere da una valutazione congiunta tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Emilia-Romagna. Solamente una cabina di regia condivisa potrà fissare un piano di priorità chiaro, capace di rispondere alle reali esigenze di sicurezza e mobilità della Romagna.