Il Comitato San Francesco a Rimini ha promosso la realizzazione di una scultura a grandezza naturale, dell’artista Alessandro La Motta per celebrare l’Ottavo Centenario dalla morte di San Francesco.
L’opera è stata svelata il 22 agosto 2026 nella Cattedrale di Rimini, in occasione della storica Visita Pastorale a Rimini di Papa Leone XIV.
In una Cattedrale gremita, altra tappa della Visita Pastorale del Santo Padre il città, la scultura è stata svelata da Sua Eccellenza il Vescovo Nicolò Anselmi.
La scultura di La Motta propone una visione essenziale ma fortemente espressiva che nel volto richiama l’iconografia pre-giottesca, mentre il busto, segnato dalle nodosità tipiche del legno è realizzato con un tronco di cipresso e rappresenta il rapporto del Santo con la natura e il legame con lo storico cipresso di Verucchio, che tradizione vuole proprio piantato dal Santo assisiate.
Le braccia aperte e le mani rivolte verso l’esterno trasmettono un messaggio universale di accoglienza e fraternità, supportato dalle stimmate, che, seppur appena accennate, richiamano la profonda dimensione spirituale.
San Francesco di Rimini resterà esposta nella Chiesa Cattedrale, il Tempio Malatestiano, per tutto l’anno francescano e oltre a celebrare l’Ottavo Centenario dal transito celeste del Santo, diventa viatico ideale e segna l’inizio del Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna.
Davide Rondoni Presidente del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dell’Ottavo Centenario dalla morte di San Francesco, ha dichiarato inaugurando la scultura: “un’opera semplice e ricca di letizia cioè di forza fertile, secondo l’esperienza di san Francesco. Questo è un dono per la città di Rimini e per i viandanti di ogni tipo.”

