Il Centro Culturale Islamico Al Tawhid di Corso Giovanni XXIII a Rimini resterà chiuso da oggi e sospenderà tutte le attività “fino a data da destinarsi”. La decisione è stata comunicata dallo stesso Centro alla comunità islamica e arriva dopo un periodo di confronto con le istituzioni cittadine e con il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad.
In una nota diffusa alla città, il Centro spiega che la scelta nasce dalla volontà di ricostruire un rapporto più equilibrato con il quartiere e con i residenti.
“La nostra decisione discende dal profondo amore e rispetto che abbiamo nei confronti della città e dei cittadini di Rimini”, si legge nel comunicato. “Rimini è la città dove abitiamo da anni, dove lavoriamo, dove vanno a scuola i nostri figli e i nostri nipoti”.
Il Centro riconosce però che nel tempo l’utilizzo dello spazio di Corso Giovanni XXIII è cambiato rispetto alle intenzioni iniziali. “Siamo consapevoli che l’utilizzo del Centro, fatto nel corso del tempo, si sia progressivamente scostato dalle intenzioni originarie che vedevano lì semplicemente uno spazio di riflessione religiosa, di confronto, di scambio culturale, di relazione e amicizia dedicato ai componenti della comunità bengalese di Rimini”.
Secondo Al Tawhid, con il passare degli anni la frequentazione è aumentata e la gestione dello spazio è diventata più complessa. “Ma via via lo spirito iniziale è mutato, sono arrivate tante altre persone, la gestione soprattutto in alcune giornate della settimana è diventata più difficoltosa”, prosegue la nota. Una situazione che, secondo il Centro, “ha creato disagi e problemi di coesistenza con la città e i residenti di questa meravigliosa parte di Rimini”.
La sospensione arriva anche dopo mesi di dibattito pubblico e politico intorno alla presenza del Centro nel quartiere. “Sappiamo bene che si è anche generato un dibattito politico, spesso infiammato e divisivo. Non era nostra intenzione che tutto questo avvenisse: il nostro unico desiderio è vivere e lavorare in pace a Rimini, la città dove vogliamo crescano e abbiano in futuro un lavoro i nostri figli”, afferma Al Tawhid.
Il Centro riferisce di essersi confrontato con le istituzioni prima di arrivare alla decisione. “Abbiamo riflettuto a lungo, ci siamo confrontati in questo percorso con le istituzioni e con il sindaco Sadegholvaad, e abbiamo scelto di sospendere da oggi le attività e prenderci tutto il tempo necessario per riorganizzare il Centro Culturale Islamico Al Tawhid”.
L’obiettivo dichiarato è quello di utilizzare questo periodo per una riorganizzazione interna e per migliorare la convivenza con il territorio. “Ci vorrà pazienza, ci vorrà tempo ma useremo quella pazienza e questo tempo per migliorare ogni aspetto per rendere più armonioso il rapporto tra il Centro, le famiglie bengalesi che lo frequentano e la città di Rimini”.

