A14, firmato l’accordo sul passante Bologna. Sadegholvaad: “Solo un primo passo”

Un’intesa attesa da decenni sblocca il potenziamento dell’A14 tra Bologna e lo svincolo di Ravenna. L’accordo, accolto con soddisfazione dagli amministratori romagnoli, rappresenta un primo passo per migliorare la viabilità e rilanciare la competitività del territorio, mentre resta alta l’attenzione sulle future opere strategiche per la mobilità.

Il Protocollo sblocca la quarta corsia dell’A14

È stato sottoscritto oggi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) il Protocollo d’intesa relativo al passante di Bologna, che contiene anche l’accordo e lo stanziamento dei fondi per la realizzazione della quarta corsia autostradale sull’A14, nel tratto compreso tra Bologna e lo svincolo di Ravenna.

L’intesa, firmata dal ministro Matteo Salvini e dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, arriva dopo anni di attesa da parte dei territori romagnoli e scioglie un nodo infrastrutturale che si trascinava da trent’anni. La quarta corsia è stata inserita tra le opere prioritarie anche sotto il profilo delle tempistiche di realizzazione.

La prima citazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti può essere accompagnata dal sito istituzionale: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il sostegno dei sindaci della Romagna

A commentare con soddisfazione la notizia sono i sindaci dei quattro capoluoghi romagnoli – Alessandro Barattoni (Ravenna), Gianluca Zattini (Forlì), Enzo Lattuca (Cesena) e Jamil Sadegholvaad (Rimini) – che da tempo indicavano l’opera come strategica per l’intero sistema infrastrutturale della Romagna.

I quattro primi cittadini sottolineano come la quarta corsia, pur trovandosi fisicamente fuori dal territorio romagnolo, rappresenti una necessità imprescindibile per tutta l’area. Il punto in cui le due corsie provenienti da Ravenna confluiscono nelle tre corsie dell’A14 che arrivano da sud genera infatti quotidianamente code, rallentamenti e ingorghi, con un significativo aumento dei tempi di percorrenza e un maggiore rischio di incidenti.

Secondo i sindaci, l’accordo firmato oggi costituisce un primo passo fondamentale per modernizzare un’arteria cruciale come l’A14, con ricadute positive attese sulla competitività dei territori romagnoli e sulle attività industriali, produttive e turistiche.

L’appello di Rimini: ora le altre opere strategiche

A margine della firma è intervenuto anche il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, che ha commentato: «Si tratta certamente di una buona notizia per tutta l’Emilia-Romagna, una regione che per la sua vocazione europea e la sua centralità economica, sociale e di servizi ha bisogno di reti viarie e in generale di sistemi di accessibilità moderni, rapidi e sicuri».

Il primo cittadino riminese ha però precisato che l’intesa rappresenta soltanto l’inizio di un percorso più ampio: «Sottolineo in ogni caso come questo sia un primo passo per gli altri necessari, strategici e non più rinviabili investimenti sulla grande mobilità che la Romagna attende e non da oggi. La Romagna e la sua riviera sono un distretto turistico leader e allo stesso tempo una delle vetrine del Paese e dunque l’auspicio è che in tempi rapidi si possano concretizzare progetti di mobilità che riguardano la Romagna di cui si parla da tanti anni, alta velocità ferroviaria in primis, e che sono elemento fondamentale della capacità di attrazione dei nostri territori e dunque della loro ricchezza e occupazione».