Dio e lo stupore della normalità. Il libro di Stefano Baldi

Fra le regole che governano la recensione libraria dovrebbe esserci quella che il volume sia uscito di recente. Oppure che si tratti di una ristampa, dopo anni dalla prima edizione, quando lo scrittore è finalmente diventato famoso. Niente di tutto questo per Sia fatta la tua volontà, edito da Newton Compton nel 2013, anche se il romanzo era uscito per uscito per la prima volta nel 2009. L’autore, Stefano Baldi, aveva consegnato le bozze qualche giorno prima di morire. Questo è il suo primo ed unico romanzo. E già questa particolarità ne fa qualcosa di interessante agli occhi di un lettore in perenne ricerca di novità. In questo caso la novità non è la data recente (è appena uscito…) ma una circostanza che rivela la sua attrattiva non appena ne vieni a conoscenza. Un romanzo che per forza di cose è pieno del vissuto di chi se ne è appena andato.

Il protagonista è Luca Lazzarini  che, per l’invincibile moda giovanile di chiamare gli amici con un soprannome, per tutti è Lazzaro. Subito viene in mente l’amico a cui Gesù gridò «Lazzaro vieni fuori!». Ed in effetti il protagonista del romanzo è un ragazzo che sta chiuso in casa e in se stesso, che non ha alcuna fiducia  e speranza nella vita, diciamo pure le cose come stanno: è un  morto che cammina.
L’autore viveva nella bassa bolognese, a Budrio, e il nostra Lazzaro cerca di sbarcare il suo lunario in una delle frazioni, Maddalena, guarda caso. Nel paese si svolgono diverse storie intrecciate di abbandono, salvezza e redenzione: una prostituta che viene barbaramente uccisa dai suoi sfruttatori, un’altra che viene salvata dall’amore di Lazzaro e trasferita in una casa famiglia di un’associazione molto esperta del mondo della tratta delle nuove schiave, l’impiegato Luca Lazzarini, al quale una micidiale malattia e l’incontro con don Edoardo portano il proprio umano a risorgere. Ha dichiarato il regista Pupi Avati: «…È un romanzo davanti al quale ogni commento è superfluo, un messaggio d’amore e di speranza che non può far altro che rinfrancare, esortare a cogliere le opportunità della vita prima che un evento catastrofico la sconvolga per sempre».

Lazzaro, 26 anni, è un giovane uomo impaurito dalla vita, tanto che ad ogni week end si porta a casa tanto lavoro per avere la scusa da opporre ai pochi amici che lo invitano alla partita di calcetto o all’aperitivo. Non sopporta più la famiglia, cioè la madre, da tempo vedova, e il fratello maggiore ritardato mentale. La vita affettiva è praticamente assente e le pulsioni sessuali trovano come unico canale di espressione la masturbazione.
Una vita senza speranza alla quale si aggiunge l’angoscia di un tumore ai polmoni che è una sentenza che aspetta solo il giorno dell’esecuzione. Un’imprevisto è la sola speranza, diceva il poeta Eugenio Montale. Nel caso di Lazzaro ha il volto di don Edoardo, il parroco che già aveva conosciuto ai tempi del catechismo. Il sacerdote sfida la sua libertà e gli offre la sua compagnia:«Non aver paura, questo cammino lo facciamo assieme». La frase di don Edoardo è una specie di  “tormentone” che serve a far capire come il ritorno alla fede non sia un fatto automatico, miracolistico, ma un cammino. Lazzaro capisce che anche la sua preghiera, alla quale è tornato dopo anni di diserzione, deve cambiare. All’inizio chiede semplicemente di guarire, di tornare come prima, guarito, punto e basta. No, doveva diventare una persona nuova. «La mia preghiera doveva essere nuova anche lei. Doveva diventare un vero affidamento. Dio mi ha stupito, tante volte. E lo ha fatto con gli strumenti più normali. Non ha usato l’effetto di forti emozioni, non ha usato terremoti interiori né turbamenti, non ha fatto ricorso a visioni o a miracoli. Non ci sono state trasfigurazioni o luci, o suggestioni eccezionali. Perché Dio ha voluto usare lo stupore della normalità, il dono delle giornate semplici».

Tutto questo è raccontato con una scrittura moderna, vivace, a volte cruda e drammatica, quando deve rendere al lettore il mondo della prostituzione. Il mondo dove incontra Anna, bella, dolce, con il potere di sottrarlo all’angoscia con la forma di un tumore e di aprirgli la porta di un destino nuovo.

Valerio Lessi