A Rimini la casa costa cara
A Rimini servono 12,23 anni di stipendio per acquistare un appartamento di 60 metri quadrati in zona semicentrale. Secondo l’analisi del Sole 24 Ore sui dati della Qualità della vita, la città è quinta in Italia per questo indicatore, dietro Roma (15,16 anni), Venezia (14,61), Firenze (13,66) e Napoli (12,71), ma davanti a Milano (11,83) e Bologna (9,66). Il dato riminese supera la soglia di 8 anni indicata come livello di stress abitativo nel quadro europeo sull’housing accessibile, parametro collegato alla possibilità per i Comuni di intervenire anche sulla regolamentazione degli affitti brevi (Corriere).
9mila case sfitte
Gli assessori Kristian Gianfreda e Valentina Ridolfi indicano la casa tra le priorità del nuovo Piano urbanistico generale. L’obiettivo è creare alloggi a canoni accessibili per la “fascia grigia” esclusa sia dalle case popolari sia dal libero mercato, dando priorità a giovani coppie, studenti, stagionali, sanitari, insegnanti e forze dell’ordine. Il Comune punta su rigenerazione urbana, patrimonio pubblico e accordi con i privati. Sugli affitti brevi, Giovanni Vaccari osserva che rappresentano il 7,5% delle case sfitte (ilCarlino, BuongiornoRimini).
Parco dei bivacchi
Bivacchi nei parchi, nei sottopassi e sul lungomare, anche a Marina centro. Alessandro Salomao, presidente del comitato turistico della zona, lega il fenomeno a un problema socio-economico ma chiama in causa anche il modello turistico riminese. A differenza di Riccione, sostiene, Rimini conta numerosi alberghi dismessi e strutture che praticano “prezzi bassissimi”, attirando una clientela “molto basso spendente”. Per Salomao Comune e forze dell’ordine hanno margini limitati. La risposta deve arrivare anche dagli imprenditori, costruendo “un’offerta turistica diversa, migliore, più alta, di maggiore livello” (Corriere).
Denunciano gli hater
La compagna e il figlio di Marco Galvani hanno denunciato alla Procura di Rimini gli autori dei commenti offensivi comparsi su Facebook dopo l’incidente del 29 giugno sulla Statale 16. L’albergatore riminese, 63 anni, era stato urtato da un furgone mentre tornava a casa in monopattino ed è morto dopo due giorni al Bufalini di Cesena. Secondo i legali della famiglia, sui social sarebbero apparsi “attacchi personali” e persino “auspici che l’epilogo dell’incidente fosse fatale”. Alcuni utenti sarebbero già stati individuati. “Internet non è una zona franca”, avvertono(ilCarlino, Corriere).
Condannato arbitro molestatore
Due anni e quattro mesi di reclusione: è la condanna inflitta in primo grado dal tribunale di Rimini ad un arbitro internazionale di scherma, per un presunto episodio di molestie ai danni di una 16enne. I fatti contestati risalgono al 13 maggio 2021, durante i Campionati italiani Cadetti e Giovani a Riccione. Secondo l’accusa, in una camera d’albergo l’uomo avrebbe tentato di baciarla e toccarla nelle parti intime. Il pubblico ministero aveva chiesto cinque anni. La difesa, che sostiene “non ci siano elementi oggettivi” a sostegno dell’accusa, annuncia ricorso. La sentenza non è definitiva (ilCarlino, Corriere).
Aria fresca per il Flaminio
Il palasport Flaminio di Rimini sarà dotato di un moderno impianto di climatizzazione, mettendo fine alle temperature proibitive durante le partite nei mesi più caldi. Ad annunciarlo è stato il sindaco Jamil Sadegholvaad. Il progetto, sostenuto dagli incentivi del Gse per l’efficienza energetica degli edifici pubblici, punta alla modernizzazione strutturale, tecnologica ed energetica dell’impianto. Per l’apertura del cantiere servirà circa un anno, tra reperimento delle risorse, progettazione esecutiva e gara. L’intervento segue quello dell’aumento della capienza, con oltre 300 nuovi posti realizzati la scorsa estate (ilCarlino, Corriere).
Caro prezzi: come sopravvivere
Il caro prezzi cambia le abitudini dei riminesi. Secondo Federconsumatori, cresce del 12% il ricorso ai discount e oltre la metà dei consumatori cerca promozioni e offerte. A modificare maggiormente la spesa sono le famiglie del ceto medio, che confrontano i supermercati e scelgono i prodotti più convenienti. Il consumo di carne è calato del 16%. “Non è una scelta salutista, bensì un obbligo”, spiega il presidente Graziano Urbinati. Si riducono anche ristoranti e acquisti importanti, mentre auto ed elettrodomestici vengono riparati anziché sostituiti. Ma “il carrello della spesa non si taglia, così come la luce e le cure” (ilCarlino).



