Riccione, sigilli al Grand Hotel
Il Grand Hotel di Riccione è stato sequestrato dalla guardia di finanza su decreto urgente della procura di Rimini. Sigilli a immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie per 29 milioni di euro. Sei gli indagati, tra cui l’ex patron Gianni Andreatta, accusati di bancarotta fraudolenta e reati finanziari. Secondo l’accusa, dopo il fallimento della Marebello Spa (2023) il patrimonio sarebbe stato sottratto ai creditori tramite società “teste di legno” e contratti fittizi. Sgomberati turisti e attività commerciali presenti al momento. Il 23 settembre resta fissata l’asta del complesso (ilCarlino, Corriere, BuongiornoRimini).
La difesa
Gianni Andreatta respinge le accuse di bancarotta fraudolenta e passa al contrattacco. Tramite i suoi legali sostiene di essere vittima di una “manovra speculativa” per sottrargli l’albergo. L’ex amministratore della Marebello Spa contesta il fallimento del 2023, ritenendolo basato su crediti “inesistenti” o contestati, annuncia azioni legali e sostiene che il complesso valga “almeno 40 milioni”, contro i 20 milioni stimati (ilCarlino).
“Ora, un futuro luminoso”
La sindaca di Riccione Daniela Angelini guarda oltre il sequestro del Grand Hotel. “Può finalmente tornare al futuro luminoso che merita”. Il comune ringrazia procura e guardia di finanza, assicura supporto ai turisti costretti a lasciare l’hotel e punta sul rilancio dello storico complesso dopo l’asta prevista in autunno. Intanto restano chiusi hotel, negozi, bar e parcheggio coinvolti nell’inchiesta, mentre il ristorante Indaco resta aperto perché estraneo ai provvedimenti. Il Grand hotel fu inaugurato nel 1929 (ilCarlino, Corriere).
Stadio Neri: stop proroghe
Il comune di Rimini chiude alla richiesta di nuove proroghe di Aurora Immobiliare sul progetto del nuovo stadio Romeo Neri. Dopo la scadenza del 3 giugno, gli uffici si preparano a bocciare la proposta e ad avviare il piano alternativo. Intanto il nuovo Rimini ha depositato la domanda d’iscrizione al campionato di Eccellenza. L’assessore Michele Lari conferma gli investimenti sugli impianti: 1,5 milioni per il centro della Gaiofana e nuova pista d’atletica dal 2027, primo passo verso un Neri rinnovato (ilCarlino).
Sessant’anni fa l’autostrada
Sessant’anni fa l’apertura dell’autostrada A14 cambiò il destino turistico della Riviera. Il 13 agosto 1966 venne inaugurato il tratto Cesena-Rimini Sud, completando il collegamento verso Bologna e riducendo a poco più di un’ora un viaggio che prima poteva durare sei ore. Il sindaco Jamil Sadegholvaad ricorda la svolta. “La rivoluzione per il nostro turismo, da quel punto in poi davvero di massa”. Secondo Aureliano Bonini fu l’inizio del turismo moderno. Gli italiani arrivarono in massa trasformando Rimini nella “regina delle destinazioni”. Oggi il Comune chiede nuove infrastrutture per replicare quella visione (ilCarlino, Corriere).
La scorta di Falcone
Dario Falvo, 60 anni, riminese ed ex agente della scorta di Giovanni Falcone, oggi insegna ai giovani tecniche e valori della polizia di Stato. Entrato nel reparto dopo l’attentato dell’Addaura, visse gli anni più duri della lotta alla mafia accanto al giudice. “Il termine che ci contraddistingue è fratelli di sangue”. Falvo ricorda la tensione prima della strage di Capaci, le misure di sicurezza e le lacune che permisero l’attacco. Dal 1997 forma nuove generazioni, ma rifiuta l’etichetta di eroe. “Siamo servitori dello Stato” (Corriere).
Santarcangelo, comune condannato
Il tribunale ha condannato il comune di Santarcangelo a risarcire con 25mila euro una 64enne caduta nel 2022 su un marciapiede dissestato tra via Paolo Borsellino e via Orsini. La donna riportò fratture alla mano destra, fu operata e affrontò mesi di riabilitazione. Il giudice ha escluso una sua responsabilità. La buca, priva di segnalazioni, era nascosta dal buio e dal fogliame, rendendo il pericolo “non oggettivamente percepibile” da un normale pedone (ilCarlino, Corriere).



