Via Bassi, il nuovo quartiere prende forma

Si avvia verso la sua fase conclusiva l’articolato iter amministrativo che consentirà di ridisegnare e riqualificare radicalmente l’ampia area dell’ex Questura di via Ugo Bassi. Un luogo a lungo segnato dal degrado si appresta così a trasformarsi in un nuovo ambito urbano strategico, pronto ad accogliere funzioni pubbliche, alloggi residenziali sociali, aree verdi, parcheggi e uno studentato universitario.

Un passaggio fondamentale è stato segnato dal parere favorevole espresso dalla III Commissione consiliare alla conclusione dell’accordo di programma per l’attuazione del secondo stralcio dell’intervento. L’intesa rappresenta il coronamento di un intenso confronto avviato nei mesi scorsi con la Provincia e gli enti della conferenza definitiva, confermando l’elevato interesse pubblico di un progetto di rigenerazione coordinato che unisce risorse pubbliche e private.

Mentre il primo stralcio – incentrato sulla costruzione dei 36 alloggi ERP del programma PIERS e di una struttura di vendita medio-piccola a carico della società proprietaria Amarcord Srl – prosegue il suo iter, il secondo stralcio mette in campo circa 27 mila metri quadrati di dotazioni territoriali. Il cuore del nuovo quartiere sarà un grande parco pubblico affiancato da una capillare rete di sosta, a cui si aggiungerà il parcheggio strategico di via Giacosa, realizzato in continuità con le aree di sosta previste per le residenze sociali per garantire massimo respiro alla sosta della zona.

Il piano punta con decisione anche sull’accoglienza universitaria e sulla vivibilità urbana. A ridosso di via Ugo Bassi sorgerà infatti uno studentato capace di ospitare circa un centinaio di camere, dando una risposta concreta alle esigenze della popolazione studentesca. In attesa dell’avvio dei cantieri della struttura, l’area verrà allestita a verde per essere subito resa fruibile dai residenti. Parallelamente, l’intera viabilità subirà una profonda riorganizzazione grazie alla messa in sicurezza del raccordo tra via Ugo Bassi e via Lagomaggio, la creazione di due nuove rotatorie e il potenziamento dei percorsi dedicati alla mobilità dolce.

I dettagli operativi dell’accordo fissano precisi impegni per il soggetto attuatore privato, che vanzerà dalla cessione immediata delle aree per le urbanizzazioni primarie fino alla partecipazione alla realizzazione delle opere pubbliche e alla gestione del verde. Dopo il passaggi ufficiali in Consiglio comunale e in Provincia, la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna aprirà la finestra di 90 giorni per la firma della convenzione urbanistica definitiva.

A rimarcare la portata strategica dell’operazione è l’assessora alla pianificazione del territorio Valentina Ridolfi, che sottolinea il valore del lavoro svolto:

«Siamo nella fase conclusiva di un percorso amministrativo complesso e articolato, frutto di un’ampia concertazione con la Provincia e di virtuoso rapporto di collaborazione e confronto con il soggetto privato che va a completare la trasformazione di un’area per troppi anni oggetto di degrado e destinata a diventare un nuovo ambito urbano dotato di funzioni, servizi, spazi di quartiere.»

L’assessora ha inoltre tracciato la tabella di marcia dei prossimi mesi, confermando la concretezza delle risorse in campo:

«Parallelamente avanza il percorso per la realizzazione delle 36 abitazioni previste dal programma integrato di edilizia residenziale sociale: la Giunta ha già approvato il progetto esecutivo a cura di ACER, e a breve sarà pubblicata la gara per affidare l’intervento. È inoltre prevista l’erogazione da parte della Regione di una prima tranche dei 5 milioni di euro di risorse ministeriali assegnate a co-finanziamento del progetto. L’obiettivo è di arrivare nel giro di un paio di anni alla restituzione alla città un’area completamente rigenerata.»