Allo schermo piace classico. Capolavori del cinema e film amati da intere generazioni ritornano in sala

Prima dell’alba (Before Sunrise), 1995
Regia di Richard Linklater
con Ethan Hawke e Julie Delpy

Natale 2025: tra le novità al cinema, in un periodo notoriamente fertile per gli incassi al botteghino in Italia, spunta la riedizione di “Mamma ho perso l’aereo” di Chris Columbus, ripescato in occasione del suo trentacinquesimo compleanno e, sorpresa, il film raccoglie più di un milione di euro in soli cinque giorni di programmazione, divenendo uno dei film più redditizi delle ultime festività.

Quello del ritorno dei classici al cinema non è una novità: da quando il digitale ha sostituito la vecchia pellicola in 35mm, si è aperta l’opportunità di riproporre sul grande schermo capolavori della storia del cinema e film amati da intere generazioni. “Ritorno al futuro” di Robert Zemeckis e “Frankenstein jr” di Mel Brooks vantano già diversi passaggi in sala, con tanto di proiezioni “immersive” dove gli spettatori più arditi si presentano vestiti come i personaggi dei film, o recitano le battute a memoria, un po’ come accade per “Rocky Horror Picture Show”, il primo esempio di film dove il pubblico è parte integrante della proiezione nelle sale ove viene proiettato (a Milano la storica sala “Rocky Horror” è il Mexico) registrando spesso il tutto esaurito. Recentemente hanno fatto capolino, anche se solo per brevi periodi (di solito la permanenza media di un classico restaurato al cinema è di tre giorni, ma se ha successo poi viene riprogrammato), “Moulin Rouge” di Baz Luhrmann, “L’esorcista” di William Friedkin, “Barry Lyndon” di Stanley Kubrick (che spettacolo rivederlo “in grande” restaurato in 4K!), “Lo squalo” e “Incontri ravvicinati del terzo tipo” di Steven Spielberg, “Il silenzio degli innocenti” di Jonathan Demme, “I pugni in tasca”, l’esordio di Marco Bellocchio e persino “Pretty Woman” di Garry Marshall che ha attirato pubblico nonostante i continui passaggi Rai (ben 34, compreso l’ultimo in data 8 aprile), segno che il “romance” tra Richard Gere e Julia Roberts ha un appeal irresistibile.

Cosa ci aspetta allora prossimamente sul versante delle riedizioni (un tempo, tra anni Sessanta e Settanta, erano buona consuetudine nelle sale parrocchiali e di “seconda visione” visto che non esistevano ancora VHS, DVD e Bluray e i due canali televisivi RAI erano in bianco e nero e dedicavano le loro attenzioni ai film di catalogo in “black and white”, principalmente il lunedì sera, ad orari decenti, dopo Carosello e senza pacchi e scatole tra i piedi…) nelle sale cinematografiche? Già dal 20 aprile riappare “Prima dell’alba”, la commedia romantica diretta da Richard Linklater nel 1995 con Ethan Hawke e Julie Delpy (primo capitolo di una trilogia che coinvolge i due attori in altri due film, rispettivamente “Before Sunset – Prima del Tramonto” del 2004 e “Before Midnight” del 2013, più un’apparizione in versione animata in “Waking Life” sempre di Linklater, uscito nel 2001), sconosciuti che si incontrano casualmente su un treno e decidono di passare tutta la notte in giro per la città di Vienna, con un sentimento che nasce e un finale aperto che ha fatto sospirare più di uno spettatore. Si potrà ritrovare dal 4 maggio la coppia Tom Cruise e Nicole Kidman nel complesso e seducente “Eyes Wide Shut”, ultimo film realizzato da Stanley Kubrick nel 1999, prima della scomparsa avvenuta a montaggio praticamente ultimato, liberamente tratto da “Doppio sogno” di Arthur Schnitzler, opera dalla genesi travagliata (Harvey Keitel che molla la produzione a metà delle riprese e viene sostituito da Sidney Pollack, la crisi che serpeggia tra i due protagonisti, allora marito e moglie e le tensioni con il notoriamente scrupoloso ed esigente regista), il che non ha impedito di diventare progetto affascinante e anche il più grande successo commerciale di Kubrick. Per Marco Bellocchio c’è un altro ritorno il 1° maggio con “La balia” del 1999, tratto dall’omonima novella di Luigi Pirandello, mentre Carlo Verdone rispolvera, grazie alla Cineteca di Bologna e al laboratorio L’Immagine Restaurata, specializzata in restauri filmici (hanno “rimesso a nuovo” ad esempio tutto il catalogo Charlie Chaplin) il suo esordio del 1980, “Un sacco bello”, dal 27 aprile.

Altri titoli sono in attesa di ritrovare spazio in sala come “Top Gun”, “Space Jam”, l’intero “Kill Bill” di Tarantino ribattezzato per l’occasione “Kill Bill the Whole Bloody Affair” e ancora “La messa è finita” di Nanni Moretti e “The Doors” di Oliver Stone con il compianto Val Kilmer nei panni di Jim Morrison. Film per tutti i gusti e tutte le età, con il valore aggiunto della proiezione su grande schermo e l’esperienza condivisa della sala cinematografica, per le nuove generazioni che si accostano per la prima volta a questi titoli e per chi non si stanca mai di rivederli, magari dopo tanti anni di visioni sugli spazzi ristretti del televisore domestico (o peggio ancora su computer o ipad…). E a Rimini il Cinema Fulgor alla domenica mattina e il lunedì sera generalmente offre film classici (consultate il sito del cinema per i prossimi appuntamenti), insomma non avete più scuse se volete affrontare un vero percorso da cinefilo…

Paolo Pagliarani