Il Rimini rischia lo sfratto
Entro oggi Building Company, la nuova proprietà del Rimini football club, deve consegnare al Comune i documenti necessari per avere l’uso dello stadio romeo Neri. Non solo. Deve anche versare 80mila euro per l’affitto dell’impianto delle ultime due stagioni. Se ciò non accadesse, la società biancorossa dovrebbe cercare un altro impianto dove giocare le partite di serie C (ilCarlino).
Furti sotto l’ombrellone
Domenica a Bellariva un testimone ha segnalato alla polizia la fuga di alcuni ladri in auto. Gli agenti ne hanno intercettato il veicolo e, durante il controllo, una donna ha tentato la fuga, aggredendo un poliziotto. È stata bloccata e trovata in possesso di un borsello contenente nove smartphone. Sette erano avvolti in carta stagnola, tipico trucco per schermare il segnale. I suoi due complici sono stati trovati con altri dispositivi e contanti. La donna è stata arrestata per resistenza e lesioni aggravate, mentre i due uomini sono stati denunciati per ricettazione. Intensificati in questi giorni i controlli delle forze dell’ordine (ilCarlino, Corriere).
Video sorveglianza a borgo Marina
I lavori per posizionare le 12 telecamere partiranno in autunno e dovrebbero terminare entro inizio 2026. Saranno posizionate su punti strategici delle vie Giovanni XXIII, San Nicolò, Vittime Civili di Guerra, Gambalunga, Mameli e alla rotatoria di via Savonarola. Il nuovo sistema di videosorveglianza costa al comune di Rimini 128mila euro (Corriere, ilCarlino).
La domus si rifà il tetto
La giunta comunale ha approvato il documento programmatico per la progettazione della manutenzione straordinaria della copertura della domus del chirurgo. La necessità era emersa lo scorso anno, durante lavori di restauro archeologico al sito di piazza Ferrari a Rimini. L’intervento rientrerà nel progetto di riqualificazione che sta interessando la piazza. Innanzitutto, si procederà con una verifica dello stato di impermeabilizzazione, per cui sono stati destinati 70mila euro, ma si ipotizzano anche ulteriori opere alla struttura da concordare con la soprintendenza (Corriere).
Immersione al Paguro, sub disperso
Il 50enne partecipava all’uscita proposta dal gruppo riminese Dive Planet per ammirare il relitto della piattaforma affondata al largo di Ravenna dopo un incendio nel 1965. L’immersione al Paguro non è una delle più semplici, pur essendo molto richiesta. Alle insidie tipiche dei relitti si aggiungono scarsa visibilità e correnti. L’uomo, residente fuori regione, non è più riemerso (ilCarlino).



