Delitto Paganelli: “No ai processi in tv”
Il giudice per le indagini preliminari Vinicio Cantarini lo ha detto ieri durante l’udienza che ha portato alla nomina dell’ingegnere Giuseppe Ferraro quale perito super partes che analizzerà cellulari, computer e orologi di Louis Dassilva. L’uomo è in carcere (e unico indagato) per l’uccisione di Pierina Paganelli, morta ormai da un anno, il 3 ottobre 2023. Nei device si cercheranno tracce a partire da maggio 2023, per trovare eventuali connessioni con l’incidente subito dal figlio di Pierina Paganelli, Giuliano Saponi (Corriere, ilCarlino). “Le testimonianze si portano nelle aule di tribunale non in televisione”, ha detto Cantarini (Corriere).
Chi è l’uomo nel video?
Il giudice per le indagini preliminari Cantarini ha sollecitato sia la difesa sia la procura a richiedere un terzo incidente probatorio sul video della telecamera di sorveglianza della farmacia del Villaggio San Martino, quello in cui si vede una figura incamminarsi verso il condominio alle 22,17 del 3 ottobre 2023. Secondo l’accusa quella sarebbe la prova che inchioderebbe Dassilva. Secondo la difesa è molto difficile definire con certezza chi sia l’uomo nelle immagini. L’obiettivo è sciogliere ogni minimo dubbio su quella che potrebbe essere una prova (ilCarlino, Corriere).
L’analisi delle celle telefoniche
Dall’analisi effettuata dalla polizia stradale sulle celle telefoniche nella zona del grave incidente subito da Giuliano Saponi, all’alba del 7 maggio 2023, non risulterebbero elementi che farebbero pensare alla vicinanza di Louis Dassilva, il cui cellulare sarebbe invece stato spento o lontano. Vale a dire che non ci sarebbero collegamenti tra il delitto Paganelli e l’incidente, oppure non sarebbero opera dello stesso soggetto (Corriere).
Più voli low cost al Fellini
Per Diana Moretti, amministratrice di Caravantours “è necessario puntare sugli stranieri, ma se non potenziamo le infrastutture la loro crescita resterà limitata”. La riflessione nasce dagli ultimi dati diffusi dalla Regione, in cui spicca la crescita dei flussi turistici dall’estero e al contempo la flessione di quelli interni. Secondo Moretti, “sarebbe sufficiente, ma dipende molto dalle compagnie aeree, trasferire su Rimini una parte dei voli low cost che operano su Bologna: il “Marconi” non ci rimetterebbe, visto che è spesso in sovrannumero di voli, e il Fellini ne guadagnerebbe” (Corriere).
Rimini controluce
Secondo gli operatori turistici che ieri hanno partecipato al convegno Rimini controluce all’hotel Oxygen di Viserbella è necessaria una seria riflessione sul tema. “Come si può continuare a dire che le cose vanno bene? La consapevolezza è fondamentale per ripensare e ripartire. Una soluzione potrebbe arrivare dal Piano Urbanistico Generale e da una riperimetrazione di tutta la zona turistica”, ha detto, per esempio, lo storico del turismo Giuliano Ghirardelli. “Serve un discorso serio intorno alle rendite immobiliari dei negozi e una regolamentazione che riporti al centro la qualità del commercio”, ha spiegato l’esperto di marketing Fabio De Ponti (Corriere).
Caso Pantani: chi è entrato nel residence prima della scientifica?
Due persone sarebbero entrate nella stanza dove è stato trovato morto Marco Pantani, a Rimini il 14 febbraio 2004, prima della polizia scientifica. Almeno secondo quanto riferito da due testimoni della procura di Trento nell’ambito dell’inchiesta per associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata alle scommesse clandestine. I testimoni, due agenti della scientifica, hanno raccontato di aver ricevuto disposizioni proprio da queste due persone di aspettare fuori dalla stanza (ilCarlino, Corriere).
Omicidio Tucci: “fu colpito a terra”
Ieri durante l’udienza del processo al buttafuori accusato dell’omicidio del vigile del fuoco Giuseppe Tucci, nel giugno del 2023, alcuni colleghi dell’imputato hanno confermato che la vittima è stata colpita ancora anche quando si trovava già a terra ferita. Presente in aula, su richiesta del sostituto procuratore Davide Ercolani, il campione d’Italia di boxe Matteo Signani come consulente in quanto ufficiale di polizia giudiziaria ed esperto di pugilato (ilCarlino, Corriere).
Il nuovo consiglio provinciale
Il sindaco di Misano, Fabrizio Piccioni, è stato il più votato tra i 12 consiglieri della Provincia eletti domenica. Per questo si avvia a ricoprire la carica di vice presidente. Gli altri eletti in maggioranza sono: Ottavia Borghesi di Novafeltria, Franca Foronchi di Cattolica, i consiglieri comunali di Rimini Giuliano Zamagni, Manuela Guaitoli e Barbara di Natale del Pd e Daniela De Leonardis della lista Jamil. Eletti nella minoranza: Flavio Mauro Fdi di Cattolica, il sindaco di San Leo Leonardo Bindi, Stefano Campisi Fdi di Bellaria, Veronica Pontis della Lega di Misano e Stefano Brunori lista Lisi Rimini (ilCarlino, BuongiornoRimini).



