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20 04 2015 | Rimini | Sole24ore: Gnassi sempre meno ‘gradito’

Lunedì, 20 Aprile 2015

2Rimini | Sole24ore: Gnassi sempre meno ‘gradito’

 

Continua il calo dei consensi per il sindaco di Rimini Andrea Gnassi. Pubblicata oggi dal Sole 24 ore l’indice di gradimento dei sindaci italiani, la ‘governance poll’. Quello di Rimini si attesta al 93esimo posto, peggio fa solo il primo cittadino di Bologna Virginio Merola al 98esimo (consenso pari al 44,5%), ovvero al penultimo posto. In pratica il consenso di Gnassi è sceso dal 53,5% del 2011, fresco di elezione, al 45,6% attuale: si parla del 7,9% in meno.
“Nulla di nuovo e nulla di sorprendente. Il nostro territorio è abituato a queste montagne russe, perfino divertenti: una volta penultimi nella sicurezza e l’altra terzi per attrattività, oggi indietro nel gradimento per il Sole e contemporaneamente nella top five di Tripadvisor come destinazione più apprezzata d’Italia”, commenta Gnassi su Facebook.“E’ la ragione questa per cui, in passato, ho preferito non commentare mai questo genere di graduatorie, che lasciano davvero il tempo che trovano. Ricordo come lo scorso anno a trionfare nella classifica dei sindaci fu Alessandro Cattaneo di Pavia, imbattibile con il 68% e poi nettamente battuto tre mesi dopo alle elezioni vere. Gli esempi di questo tipo sono numerosi, a conferma dell’aleatorietà di queste iniziative”.
Gnassi ritiene di non ‘essere solo’. “Se dovessi per una volta aggiungere una riflessione più larga sul cosiddetto trend, direi che quasi tutti i sindaci in Emilia Romagna hanno perso punti nella graduatoria del ‘Sole’ rispetto allo zoccolo di partenza (ancorché diverso di città in città). Non posso non andare al problema già segnalato alle Amministrative e alle Regionali del 2014, quello cioè di una consistente area di ‘non voto’ a registrare una stanchezza generale e una crisi che aggredisce il nostro modello, cui comunque il Pd rimane la forza politica più affidabile nell’articolare risposte per i cittadini”.
“In questo senso - continua Gnassi - e su queste coordinate si trova anche Rimini: il nuovo, l’innovazione necessaria per uscire dalla crisi grazie a un modello di sviluppo meno invasivo e più partecipato, non si sono ancora compiutamente realizzati, e occorre spingere con ancora maggiore forza e rapidità affinché ciò avvenga. Sì, negli ultimi tre anni questa amministrazione comunale ha dovuto mettere mano a problemi storici di Rimini, dovendo ripartire con percorsi amministrativi lunghi e complessi. Penso, per tutti, alla questione fogne o alla mobilità o al consumo del territorio. E’ allora necessario essere più veloci e più determinati per realizzare il disegno della nuova Rimini, così come ci era stato consegnato dai riminesi nel 2011.
Tutti in Italia parlano di cambiamento, poi alla prova dei fatti in troppi si fermano alle parole. Noi a Rimini stiamo invece cercando di attuarlo quel cambiamento, questo è sotto gli occhi di tutti; una strada comunque difficile, non priva di ostacoli e di resistenze, ma l’unica percorribile per un amministratore responsabile, e che sopra tutto tiene alla città e per questa semina. Nei prossimi mesi e nei prossimi anni dovremo semmai accelerare nell’attuazione delle opere, perché il tornare indietro, il rinculare nella conservazione di un modello che mostra tutte le sue rughe, magari sarà consolatorio (un’apparenza dal respiro cortissimo, comunque) ma sicuramente non è quello che ora serve a Rimini.
E questo è ciò che più conta per me e, credo, per ogni sindaco d’Italia. I cantieri, non le altalene delle classifiche”.


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