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Il derby della via Emilia… quello degli ultimi anni

Lunedì, 05 Novembre 2012

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Il derby della via Emilia… quello degli ultimi anni


Domenica, al Valentino Mazzola di Santarcangelo, si è disputato il derby tra gialloblù e biancorossi, che si affrontavano per la decima giornata del girone A di Seconda Divisione. E’ un derby particolare questo del Mazzola perché per i biancorossi “la partita” è sempre stata quella contro il Cesena, quindi non c’è storia della sfida, non esiste una rivalità vera tra le due tifoserie, non c’è sugo, insomma manca la polpa per attribuire alla partita tradizione, gloria, rango. Da qualche stagione tuttavia c’è però un pizzico di pepe sull’incontro, anzi, forse anche più di un pizzico perché gli ultimi campionati hanno aggiunto sapore al piatto della sfida che partita dopo partita, si è condito quanto basta. Tra Rimini e Santarcangelo c’è la storia di una sproporzione endemica, con i biancorossi che sino a qualche anno fa intendevano la sfida contro i gialloblù (alla loro seconda stagione nel calcio professionistico) come la partitella del giovedì o come l’amichevole estiva, con un vincitore e uno sconfitto definiti. Alfa e omega costanti, un duello impari, per forza, risultati, categoria.


Ecco, il 2011 è l’anno del ribaltone con i gialloblù che si aggiudicarono il duello durato una stagione, vincendo per la prima volta il campionato di serie D, lo stesso del Rimini precipitato tra i dilettanti dopo anni di gloria. Poi i biancorossi vinsero i play off riprendendo in mano la propria storia e le due compagini si ritrovarono ancora insieme nello stesso campionato. E questa è un po’ la novità degli ultimi anni di pallone tra biancorossi e gialloblù, il divario non esiste più: i campi, gli avversari, la classifica sono gli stessi. E’ il segno anche visivo che qualcosa è cambiato, la distanza si è assottigliata: la storia non si discute, il futuro almeno quello più prossimo sì. Cancellati quindi la tradizione, il blasone, la bacheca: conta per ieri, non per oggi, non sul campo almeno.


Due stagioni fa per il Rimini al Mazzola fu notte fonda, finì 4-0 e dal quel momento il Santarcangelo cominciò la cavalcata che l’avrebbe poi portato a vincere il campionato costringendo il Rimini a passare per i play off. Poco meglio lo scorso anno, 3-0 per i padroni di casa e tifosi gialloblù a darsi di gomito gongolando mentre i biancorossi, già sconfitti nella partita d’andata al Neri, cominciavano a vederci qualcosa di strano in questa partita che rovesciava decenni di certezze sportive. Come fosse un’inversione della logica sportiva, che una volta ci può anche stare ma poi deve trovare una spiegazione anche ricorrendo alle congiunzioni astrali se serve. Partite strane, infatti, questi derby, dove al Rimini è sempre accaduto qualcosa, come al primo anno quando si presentò con una decina d’infortunati, poi episodi, circostanze, ma anche la voglia del Santarcangelo di inviare un segnale di fumo: “da queste parti del pallone ci siamo anche noi”. Il bello di questa partita allora oggi è l’idea, non c’è più uno che parte battuto prima di giocare, gli sconfitti non sono più scontati, manca la sceneggiatura, anche se a Rimini qualche dubbio cominciava a sorgere. E’ finita 1-1 con il Rimini che a tempo scaduto ha acciuffato il pareggio in una partita che meritava ampiamente di vincere, fatta di paratissime del portiere gialloblù, di pali, di occasioni fallite di un soffio, e di un rigore generoso che aveva portato in vantaggio i padroni di casa. Da Rimini si augurano si tratti di un segnale, come uno snodo sui binari di questa sfida, lo dirà la prossima gara: durerà novanta minuti più recupero, come sempre.

Ultima modifica il Lunedì, 05 Novembre 2012 14:43


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