Provincia, si lavora per il bilancio 2020-2022

Venerdì, 29 Novembre 2019

(Rimini) Nella seduta di ieri il Consiglio provinciale, dopo aver approvato a maggioranza (voto contrario di Marzio Pecci dell'opposizione) l'ultima variazione di bilancio dell'anno (la n. 13) e il piano triennale delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, ha dato avvio all'iter di approvazione del bilancio di previsione finanziario 2020/2022 con l'adozione del Documento Unico di Programmazione e dello schema di bilancio (votata a maggioranza sempre col voto contrario di Pecci). Entro l'anno dovrà essere espresso il parere dell'Assemblea dei sindaci, precondizione necessaria per sottoporre il bilancio al voto del Consiglio provinciale per la sua definitiva approvazione.
Il bilancio di previsione finanziario della Provincia, riferito al triennio 2020/2022, conferma il quadro di ritrovata solidità finanziaria dell'Ente, caratterizzato, dopo la fase di estrema criticità attraversata negli anni 2015/2018, dalla prosecuzione del robusto piano di investimenti avviato nel 2019 nella manutenzione delle scuole (istituti di istruzione di secondo grado) e nelle strade di competenza provinciale. In particolare, dopo 5 anni di esercizio provvisorio (imposto a tutte le Province dai forti tagli di risorse), il bilancio 2020/2022 torna a poter essere redatto e approvato nei termini di tempo normali, entro la fine dell'anno in corso. Parliamo di un bilancio da circa 50 milioni di euro, lontano dai livelli precedenti alla riforma Delrio, ma comunque in grado di confermare quella svolta inaugurata con il bilancio 2019 (peraltro, da quest'anno non sarà più necessario affidarsi alla rinegoziazione dei mutui).

Permane nel bilancio il pesantissimo contributo (12,6 milioni di euro) che la Provincia è tenuta a versare alle casse dello Stato quale vero e proprio tributo imposto agli Enti di area vasta nel presupposto di veicolare all'erario i risparmi di spesa che sarebbero derivati dal "ridimensionamento delle Province". Il contributo è in parte compensato da trasferimenti dello Stato finalizzati al risanamento viario e all'efficientamento degli edifici scolastici di competenza dell'Ente.
Complessivamente, fra spese finanziate dall'Ente e spese finanziate da trasferimenti dello Stato e della Regione sono previsti investimenti nel biennio 2020/21 di oltre 12 milioni di euro da destinare alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli istituti scolastici (soprattutto per gli adeguamenti sismici) e 6 milioni di euro nel solo 2020 per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade. Nel 2020 le risorse proprie dell'Ente destinate a scuole e strade sono rispettivamente 2,6 milioni e 2 milioni di euro.
Come negli anni precedenti, determinanti al raggiungimento dell'equilibrio finanziario del bilancio sono risultate le operazioni di razionalizzazione delle spese effettuate, sia con riferimento al personale (oggi la Provincia conta 84 dipendenti rispetto ai 270 di appena quattro anni fa e la spesa è passata da 10 a 4,3 milioni di euro) sia alle spese per affitti e di gestione delle società partecipate.