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Elezioni: fisco, pensioni, lavoro priorità per la Uil

Lunedì, 12 Febbraio 2018

(Rimini) Fisco, pensioni, orario di lavoro. Sono le priorità che la Uil segnala ai partiti poliici in vista delle elezioni politiche del 4 marzo.
“Il reddito dei lavoratori dipendenti (e dei pensionati) ha perso una parte considerevole del proprio potere d’acquisto, si rende necessaria pertanto una azione forte in due direzioni: da un lato è necessario aumentare sensibilmente le quantità economiche definite nei contratti nazionali per riallineare il reddito dei lavoratori italiani a quelli dei paesi più evoluti”, spiegano dal sindacato che, in fatto di fisco, segnala come “estremamente urgente e non più rinviabile una approfondita riforma del fisco che sappia ridurre la tassazione sul lavoro ed in particolare sul reddito dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, i veri e unici cittadini che vedono tassate fino all’ultimo euro i loro redditi, con percentuali troppo elevate”.
In fatto di pensioni, La Uil considera importante “il risultato raggiunto con l’ultimo accordo col governo che ha visto l’introduzione di agevolazioni per la pensione per le categorie di lavori usuranti; occorre proseguire su questa strada perché i lavori non sono tutti uguali e va riconosciuta l’uscita anticipata, senza decurtazione alcuna, a chi svolge lavori pesanti, va altresì rivisitata la cosiddetta legge Fornero, per meglio raccordare l’uscita volontaria dei lavoratori con le singole esigenze di vita; va inoltre difesa la condizione delle donne, oggetto di un super lavoro, anche attraverso il riconoscimento del lavoro di cura con particolare riferimento ai figli ed ai familiari disabili o anziani”.
Per la Uil, inoltre, “è incettabile che una società civile ed evoluta come quella italiana abbia percentuali di disoccupazione giovanile a livelli da terzo anzi quarto mondo. Nessuna società può reggere a lungo avendo i propri figli, la sua parte più dinamica disoccupata e o costretto a lavori precari e sottopagati, la società italiana non può permettersi che i propri giovani più preparati, formatisi nelle nostre università portino le loro competenze, le loro professionalità, le loro intelligenze in altri Paesi, impoverendo con ciò tutti i cittadini. Occorre rilanciare l’economia italiana puntando sui settori tecnologici, valorizzando la grande capacità del nostro settore manifatturiero, del nostro settore agro alimentare e sviluppando ulteriormente il nostro settore turistico collegandolo strettamente al mondo della cultura, non a caso il patrimonio storico e culturale italiano è enorme ed è possibile un ulteriore rilancio”. La Uil, per di più, reputa necessaria “la riduzione dell’orario di lavoro” secono esperienze come “quella tedesca”.

A livello locale, “nel territorio riminese vanno rilanciate importanti infrastrutture ad iniziare dall’aeroporto che langue per la gestione asfittica della società che non ha mai investito in maniera seria le somme necessarie per un effettivo rilancio di questo importante asset per la nostra economia turistica. A tutt’oggi numerosi lavoratori della ex Aeradria sono esclusi dalla produzione nonostante i vari accordi sottoscritti a suo tempo e gli impegni presi dalle Istituzioni locali”. Sistema bancario in sofferenza, difficoltà di accesso al credito per piccole imprese e per i cittadini, mancanza di coraggio nella classe dirigente politica, sono alcuni dei punti critici individuati dal sindacato. “Chi prende le decisioni oggi?? La grande finanza o i politici? Legalità, sicurezza e lavoro sono i cardini su cui si fonda il nostro essere comunità, il nostro essere Paese”.
Il filone degli appalti, “soprattutto in alcuni settori quali la logistica e l’edilizia, è anche causa diretta dell’espulsione dal mercato di imprese serie che non possono sostenere il sistema del massimo ribasso, quando si trovano a competere con imprese e cooperative spurie che trascurano in modo sistematico le più elementari norme. E, molto spesso, hanno anche connotazioni malavitose. Una cosa deve essere ben chiara: la legalità non va applicata a geometria variabile, vale per tutti”. Per la uil, “accoglienza e sicurezza vanno di pari passo:è comunque innegabile che chi approda in Italia, dopo viaggi a dir poco disumani, vada accolto. Il nostro Paese non si è mai tirato indietro in questo. Ma al contempo devono essere messe in campo tutte quelle azioni che si muovono nella direzione dell’inclusione di queste persone”.
La Uil, infine, sottolinea il primato negativo della Provincia di Rimini in EmilIa Romagna sulla occupazione femminile e giovanile, “siamo gli ultimi”, chiede la destagionalizzazione del turismo e chiede la sottoscrizione di due proposte di legge su ammortizzatori sociali e genitorialità.



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