Smaltimento rifiuti, Confcommercio punta il dito su Hera

Venerdì, 20 Ottobre 2017

(Rimini) “E’ come pagare 40 euro per mangiare un panino”. La frase di un socio Confcommercio della Provincia di Rimini è “emblematica su come sia visto il servizio di raccolta dei rifiuti svolto da Hera Spa sul territorio riminese”, secondo l’associazione di categoria che oggi lancia l’attacco alla multiutility. “Numerose e varie le segnalazioni giunte dalle imprese associate alla sede di Confcommercio provinciale per lamentare disservizi o inefficienze nel servizio di raccolta rifiuti e di pulizia delle strade”.
Nella zona mare, “dove ancora sono presenti cassonetti in strada per i cittadini e nelle aree private dei pubblici esercizi (vedi foto allegate), si lamenta soprattutto un servizio “costoso e non efficace”, con particolare riferimento ai mancati passaggi per lo svuotamento dei cassonetti, giudicato “inefficace” dai gestori dei locali, soprattutto quando avviene il lunedì, ovvero dopo un fine settimana di intenso lavoro e relativo accumulo di materiali di scarto. Una raccolta dei rifiuti commissionata a terzi che, secondo i commercianti della zona mare: “Non passano puntualmente e quando lo fanno sono maleducati e operano con camion maleodoranti ai quali probabilmente nessuno ha dato mai una pulita prima di metterli in strada”.
Nel centro storico, zona in cui è in vigore la raccolta differenziata porta a porta, “due sono le maggiori criticità lamentate. Una riguarda la raccolta stessa della differenziata che costringe il commerciante a lasciare la sua attività e i clienti che sta servendo per “servire” l’addetto alla raccolta, portando fuori dall’esercizio i cumuli di carta e plastica. La seconda riguarda invece la mancata pulizia delle strade del centro storico: “Ho già chiamato due volte per segnalare che da molti mesi le strade non vengono pulite come invece accadeva in passato – sottolinea un altro socio commerciante -. E’ davvero tanto che non vediamo nessuno e invece una bella pulita sarebbe più che necessaria”.
D’altro canto “non si può dimenticare la voragine di mancati pagamenti delle tasse sui rifiuti che si amplia ogni volta che una nuova attività apre e chiude nel giro di qualche mese, lasciando scoperte pendenze” che ricadono inevitabilmente su cittadini e attività virtuose. “Il costo della tassa sui rifiuti – commenta il presidente di Confcommercio della Provincia di Rimini, Gianni Indino -.continua ad aumentare di anno in anno, a fronte di un servizio che, come abbiamo registrato, non migliora di pari passo. A Roma hanno avviato una class action contro i gestori proprio sull’argomento e non vorremmo certo dover arrivare a tanto. D’altro canto, molti avventurieri aprono e chiudono attività lasciando voragini di mancati incassi per il Comune. Chi paga dopo? Pagano imprese e cittadini? Urgono soluzioni e iniziative. Una cauzione da versare nel primo anno di esercizio per tastare il polso sulle reali possibilità di chi apre? Una responsabilità solidale da parte del proprietario dei muri? Qualcosa va studiata e anche in questa occasione come associazione siamo pronti a sederci al tavolo per discuterne insieme agli organi preposti”.
Ricorda, infine, Confcommercio che Hera "sul nostro territorio gestisce i servizi in deroga dal 14 marzo 2011 (convenzioni ex AMIA spa ed ex GEAT spa) e dunque sulla provincia opera da quella data in regime di prorogatio contrattuale",come fa notare anche una delibera della Autorità Nazionale Anticorruzione che evidenzia il cospicuo ricorso a procedure non ad evidenza pubblica.