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Riccione, il non programma di Delbianco (5Stelle)

Mercoledì, 26 Aprile 2017

È sempre ricco di sorprese il mondo a 5 Stelle. Se una volta aveva il non-statuto, adesso esibisce il non-programma, la non visione della città, le non-idee sull’amministrazione. Se un tempo valeva il principio che “uno vale uno”, adesso vale “solo uno”, cioè il candidato sindaco. Imbarazzante conferenza stampa questa mattina di Andrea Delbianco, 40 anni, padre di Norica, consulente finanziario. L’incontro doveva servire per presentare alla stampa lui e gli altri ventiquattro candidati ad un posto di consigliere comunale. Ha parlato solo lui, solo di lui, senza spendere una parola per gli altri. Nemmeno per presentarli. In lista ci sono persone con competenze importanti? Cittadini che aspettano finalmente di essere valorizzati? Delbianco parla del caffè espresso il cui prezzo è fermo al 2002. Si capisce che gli altri candidati sono lì solo per fare la claque alle battute dell’aspirante primo cittadino.

Il quale, bisogno dirlo, è molto capace di intrattenere il pubblico, probabilmente allenato dalla sua professione di venditore di prodotti finanziari. Fa un discorso interminabile infarcito di slogan e luoghi comuni come nessun politico di vecchia data sarebbe più capace di fare. È questo il nuovo che avanza, il vero cambiamento, mica quello promesso dagli altri partiti.

I giornalisti (e forse anche gli aspiranti consiglieri comunali) sono lì per sapere con quali idee sulla città Delbianco chiederà i voti agli elettori. Aspettativa sbagliata. Del Bianco spiega che lui ha come bussola i principi del movimento 5 Stelle. Certo vanno applicati alla realtà locale, però si sappia che le priorità per Riccione non le decide lui. Che prima bisogna verificare di quali risorse umane e finanziarie potrà disporre. E in ogni caso lui aprirà una consulta per farsi dire dai cittadini quali sono i problemi prioritari di Riccione. Non ci saranno più grandi opere calate dall’alto, però i riccionesi possono stare tranquilli: essendo i 5 Stelle liberi, i progetti saranno senza dubbio migliori.

I giornalisti, ma certamente loro sono in malafede e tutto stravolgono, capiscono che i 5 Stelle stenderanno il programma delle cose da fare solo dopo aver conquistato il Comune. Manifestano questa loro perplessità e Delbianco subito smentisce di averlo mai detto. Loro il programma lo faranno prima, adesso ascoltano i cittadini e poi….

Poiché il candidato sindaco aveva dato voce alla nostalgia della Riccione che anticipava e dettava le mode, i giornalisti provano a chiedere quali idee lui abbia per far tornare la Perla Verde ai fasti di un tempo. Risponde che certo non farà le bancarelle di cioccolato in luglio, che farà in modo che artisti, uomini di cultura e cantanti prendano la residenza a Riccione, che regalerà le Quattro Stagioni di Vivaldi ai riccionesi perché la città deve vivere appunto per quattro stagioni.

Strappa l’applauso dei candidati consiglieri quando, riferendosi al 25 aprile appena trascorso, dichiara che l’11 giugno è l’occasione per tornare liberi un’altra volta. Il programma, un po’ alla volta, verrà alla luce nei prossimi mesi (alla faccia delle smentite).

Prova a metterci una pezza il sindaco di Cattolica Mariano Gennari, il quale però non trova di meglio che congratularsi con Delbianco perché “ha parlato da riccionese”. Afferma anche: “Per noi è facile amministrare perché abbiamo le cinque stelle che ci guidano”. Però ammette di sentirsi un po’ solo e quindi auspica che ci siano tante amministrazioni pentastellate che si spalleggino l’un l’altra.

La consigliera regionale Raffaella Sensoli, seduta in prima fila, si guarda bene dall’intervenire nel dibattito.

Elezioni Riccione: Lista Movimento 5 Stelle Elenco conmpleto



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