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A Sabrina non piace Conchita. Solo lei può dire che Riccione è in declino

Martedì, 04 Aprile 2017

Sostiene Sabrina Vescovi, candidata del Pd a sindaco di Riccione che “Il quadro che è emerso ieri sera dalla trasmissione di Concita De Gregorio su Riccione, andata in onda su Rai3, appare lontanissimo dalla realtà. Uno specchio di città in declino, non più comparabile ai fasti del passato”.

Come? Ma non è proprio il Pd a sostenere che con l’avvento del sindaco Renata Tosi la città si è avviata verso il declino? Dove sta il problema?

Il problema sta forse nel fatto che la trasmissione ha dato spazio a volte voci, anche all’interno della sinistra, ma non al candidato sindaco del Pd. Hanno parlato l’ex sindaco Daniele Imola, il leader di Oltre Fabio Ubaldi, si è dato voce al passato, al passato prossimo, silenzio invece sul presente e sul futuro. Se Conchita De Gregorio avesse intervistato anche la Vescovi forse non avremmo avuto sui social il diluvio di recensioni deluse di esponenti Pd. Se Riccione è in declino, lo può dire solo la Vescovi.

Ma forse a indispettire è anche il fatto, non trascurabile, che per la prima volta assurge a notizia nazionale la vicenda del Trc, che Conchita presenta come “opera invadente e inutile che doveva essere avveniristica ed è invecchiata prima di nascere”. E ancora: "Centinaia di alberi secolari abbattuti, un muro che ha diviso in due la città, un appalto molto ricco, 120 milioni, soldi che hanno avvelenato tutto”. Non bastasse questo quadro nefasto, si aggiunge anche la notizia che il tracciato del Trc è una formidabile via di fuga per i ladri di appartamento.

Hai voglia a ricordare la fascinosa Riccione, il glamour dei bei tempi, Alain Delon e Piera degli Esposti, Pier Vittorio Tondelli e Martina Colombari. Alla fine ciò che resta impresso nella memoria è il disastro del Trc. Ed il fallimento della sinistra, ben rimarcato dall'ex direttrice dell'Unità.

E questo forse alla Vescovi non piace. Avesse avuto meno stizza perché Tosi, Imola e Ubaldi gli hanno rubato la scena, poteva scagliarsi contro la frase “sessant’anni di governo della sinistra sono andati a finire contro un treno” . La diligente Conchita dimostra di non aver capito che il Trc non è un treno ma un autobus. Chissà, forse la sua era una licenza poetica.



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