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Storie di terremoto, la solidarietà parte anche da Rimini

Lunedì, 31 Ottobre 2016

(Rimini) Semplicità e solidarietà, da Rimini a Sarnano (nella foto), un paese del maceratese a otto chilometri da Norcia. Norcia che, si ricorda, è epicentro della forte scossa sismica delle 7,41 di ieri (avvertita distintamente anche in riviera). E’ accaduto tutto nel giro di poche ore. Due amici che non si vedevano da tanti anni si sono rincontrati. Una richiesta (disperata) di aiuto ha avuto risposta. La generosità di un imprenditore non è mancata.

“Ho un amico che abita a Sarnano, a Macerata, a sette o otto chilometri da Norcia”, spiega il primo dei protagonisti, il riminese Vincenzo Vigorosi. “Non ci vediamo da 30 anni, abbiamo fatto il militare insieme, ci siamo ritrovati su Facebook un annetto fa, ma poi non ci siamo poi più risentiti. Ieri a mezzogiorno mi ha telefonato e mi ha detto: «Ciao sono Nicola Pettinari». Io non l’ho riconosciuto subito”.

Una volta capito chi ha dall’altro capo del filo, Vincenzo, sapendo bene dove l’amico abiti, gli domanda istintivamente del terremoto.

“Siamo disperati”, ha risposto Nicola. “Qui siamo tutti fuori casa. Anche le nuove abitazioni hanno avuto crepe e danni, più o meno ingenti. Viviamo in una situazione di costante pericolo. La terra, a partire dalla scossa più grossa della mattina, continua a tremarci sotto i piedi”.

Nicola ha due genitori anziani, che abitano al terzo piano di un palazzo, ma da giorni dormono in auto perché soprattutto la mamma non ce la fa a correre via quando sente le scosse. “Cerco una o due roulotte”, fa il maceratese all’amico riminese che non vede da trent’anni. “Qui i concessionari le hanno finite. Da fuori sono arrivate delle offerte, ma con dei prezzi esorbitanti. Mi domandavo cosa si potesse trovare nelle vostre zone”.

Vincenzo non riesce a restare indifferente e si mette subito all'opera. “Questa cosa mi ha messo in moto. Sarà per il legame che comunque tanti anni fa si era creato forte con questa persona e che c’è ancora. Sarà perché il terremoto lo abbiamo sentito anche noi e forte, e questo ci ha fatto un certo effetto. Comunque, mi sono messo subito al telefono per capire cosa si potesse fare per il mio amico. Ho inviato anche alcuni messaggi su diverse chat di Whatsapp. Poi mi è venuta un’idea. Ho chiamato un mio conoscente che ha una ditta edile a Novafeltria, Edo Angelini, che mi ha detto: «Non ho la roulotte, ma un container coibentato tipo ufficio sì. Dai lo carichiamo e lo portiamo giù insieme». Alla notizia il mio amico è scoppiato in lacrime. Siamo partiti per Sarnano non oltre tre ore dopo la sua segnalazione”.

Arrivati al paesino, l’incontro. “Ho rivisto il mio amico dopo trenta anni e abbiamo dato ai suoi anziani genitori la possibilità di stare in sicurezza a 20 metri da casa loro. Ci hanno accolti in lacrime, ci hanno dato da mangiare, è stata una festa. Poi, per loro, anche finalmente una notte di sonno, la prima dopo molti giorni. Io non so come sia successo, certamente non per merito mio. Ho trovato una persona che si è dimostrata subito disponibile. La Provvidenza ha lavorato”.


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Rimini by @lisaram, foto vincitrice del 15 febbraio

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