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30 04 2015 | Rimini | Riqualificazione urbana, approvato il ‘Rinnova Rimini’

Giovedì, 30 Aprile 2015

1Rimini | Riqualificazione urbana, il ‘Rinnova Rimini’ è realtà

 

La giunta comunale ha approvato i pacchetti per la riqualificazione raccolti sotto il nome di ‘Rinnova Rimini’ allo scopo di incentivare la riqualificazione del patrimonio edilizio e li presenterà il 7 maggio alle categorie e agli ordini professionali. Sarà l’occasione, dicono dal Comune, per raccogliere “eventuali contributi d’idee per la migliore e più rapida attuazione del documento”.
“E’ superfluo sottolineare - spiega il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi - come la ricerca di forme di incentivazione di un settore nevralgico come quello edilizio, possa costituire da una parte l’occasione per il miglioramento e la riqualificazione dell’edificato esistente in relazione alle nuove tecnologie sorte in campo antisismico, energetico, ecosostenibile, e dall’altra la possibilità di cogliere opportunità sotto il profilo del lavoro e dell’occupazione”.
In quest’ottica, aggiunge l’assessore alla Tutela e Governo del Territorio, Roberto Biagini, “ci si è prefissi lo scopo di costituire una base comune, da condividere con gli operatori, individuando una fattibile serie di misure per incentivare la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, nonostante la complessità degli apparati normativi. Tutto ciò allo scopo di fornire elementi di riferimento certi ed applicabili nell’immediato”.
Dal Comune, quindi, spiegano che “si è pensato pertanto di partire da un’attenta analisi del territorio, delle sue peculiarità, della vocazione economica della città e delle connessioni tra i vari ambiti, nonché delle criticità presenti. Inoltre, nel rispetto delle linee guida del “Masterplan Strategico” nonché degli indirizzi di programmazione e di gestione del territorio che si stanno concretizzando anche con la fase di approvazione finale degli strumenti di pianificazione, Psc e Rue, si è proceduto ad una puntuale verifica degli strumenti pianificatori locali”.
Le azioni proposte sono quattro: frazionamenti delle unità immobiliari, interventi di ristrutturazione edilizia, agevolazioni per il pagamento del contributo di costruzione, recupero a fini abitativi dei sottotetti.

Frazionamento delle unità immobiliari. Con l’attuale apparato normativo locale, sorto in presenza di un diverso quadro socio-economico che ne generò la formulazione oltre 20 anni fa, si è di fatto ‘immobilizzato’ nel corso degli anni il centro storico, contribuendo, allontanando così la propria potenzialità di attrazione da processi di riqualificazione, che in ogni caso l’Amministrazione sta attuando con importanti opere mirate alla tutela degli edifici monumentali, degli spazi pubblici, nonché al recupero delle funzioni, allo scopo di ristabilirne la valorizzazione e ricucirne la funzionalità col tessuto circostante.
In tema strettamente tecnico, la ricaduta del frazionamento di Unità immobiliari. Nell’ambito della “Straordinaria Manutenzione”, introduce senza dubbio un’importante aspetto di novità applicativa che può costituire un primo elemento di risposta e di adeguamento alle nuove esigenze sorte in Centro Storico.
A tal fine prevede che il frazionamento (e/o gli accorpamenti di unità immobiliari) in tutto il territorio comunale ed in particolare in Centro Storico, ma anche nei Ghetti Storici e negli edifici di tutela sparsi nel territorio, sia attuato attraverso la modalità della “Straordinaria Manutenzione”, con la procedura della Cil (la comunicazione di inizio dei lavori) o della Scia (la Segnalazione certificata di inizio attività), in relazione alle opere da eseguire ai sensi di quanto prescritto dagli artt. 7 e 13 della legge regionale n° 15/2013, nei limiti statuiti da tale modalità di intervento ed nel rispetto di cogenti disposizioni in materia. (le unità abitative tra centro e borghi sono circa 4.500).


Interventi di ristrutturazione edilizia. Sinora la giungla normativa (Stato/autonomie regionali) rendeva molto complesso attuare questo tipo di intervento. Adesso invece si introduce la novità che prevede la possibilità di spostamento del fabbricato ricostruito (in caso di demolizione totale), all'interno della particella catastale sussistente alla data di adozione dello strumento urbanistico;e la possibilità di incremento fino al 10% del volume esistente in caso di demolizione non totale dell'edificio da ristrutturare, e cioè con mantenimento di almeno tutte le murature del piano terra, nel rispetto delle distanze e delle altezze per le porzioni di edificio che non rispettino la sagoma preesistente .


Agevolazioni per il pagamento del contributo di costruzione. Nel quadro complessivo, volto all’adozione di misure incentivanti l’attività edilizia, si suggeriscono misure finalizzate alla riduzione degli importi e agevolazioni circa le modalità di pagamento del contributo di costruzione. Per gli interventi edilizi ricompresi nella modalità della ‘Ristrutturazione Edilizia’ è prevista la riduzione nella misura massima ammissibile pari al 20% degli importi attualmente previsti nel Comune di Rimini, degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria.


Recupero ai fini abitativi dei sottotetti. Una serie di disposizioni che, fino all’approvazione del Rue, semplificano l’utilizzo dei sottotetti a fini abitativi, superando alcune eventuali prescrizioni.


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