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11 02 2015 | Rimini | Maxisequestro Aeradria, Pazzaglia: L’avevamo detto

Mercoledì, 11 Febbraio 2015

tortora-scuroRimini | Maxisequestro Aeradria, Pazzaglia: L’avevamo detto

 

Inchiesta Aeradria, il consigliere comunale Fabio Pazzaglia (FareComune) fa un po’ di cronistoria e ricorda di quando, nel febbraio del 2013, inviò alla Corte dei conti una lettera porre all’attenzione del procuratore regionale “la delibera che la Giunta voleva fare approvare in quei giorni al Consiglio comunale in riferimento alla società partecipata Aeradria. Il Consiglio comunale - spiega Pazzaglia - veniva chiamato ad aderire all’ennesimo aumento di capitale per una società che già si avvaleva di una procedura di concordato in continuità e che negli ultimi tre esercizi aveva conseguito rilevanti perdite”.
In pratica si chiedeva alla Corte dei conti, “di verificare che sulla delibera non vi fossero dei profili di illeggitimità tali da cagionare, con la sua approvazione, ipotesi di danno erariale per il Comune di Rimini. Di lì a poco l'avvio delle indagini”.
Arriviamo ad oggi con i clamorosi sviluppi dell'operazione ‘Icaro’. “Ci viene spontaneo reagire con la più classica delle affermazioni: "Noi ve l'avevamo detto". Non intendiamo entrare nel merito della vicenda giudiziara, ci interessa però la messa in discussione dell'intero sistema politico ed economico riminese. Le persone coinvolte hanno rappresentato fino a ieri, alcune tutt'ora, il sistema di potere economico e politico nei suoi gangli più importanti: Comune, Provincia, Fiera, Camera di commercio e Albergatori. La maggior parte di queste persone sono già uscite di scena e non appartengono più alla sfera pubblica, altre invece sono ancora in "sella". Per quanto tempo ancora non è dato sapere. L'unica cosa certa è che da un pò di tempo a Rimini si respira un'aria da fine impero”.


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