Scrivi qui la tua mail
e premi Invio per ricevere gratuitamente ogni mattina la nostra rassegna stampa

19 01 2015 | Rimini | Lungomare, Gnassi: Sdemanializzazione bloccata al Ministero

Lunedì, 19 Gennaio 2015

1Rimini | Lungomare, Gnassi: Sdemanializzazione bloccata al Ministero

 

Lungomare, c'è un ostacolo alla riqualificazione, al di là degli eventuali problemi economici di chi vorrebbe o potrebbe investire. Le carte per la 'sdemanializzazione' del triangolo compreso tra piazzale Boscovich e viale Colombo, il fulcro della riqualificazione, sono ferme sui tavoli del Ministero dei trasporti. Almeno a quanto riferito dai sindaco di Rimini, Andrea Gnassi. Nelle ultime settimane del 2014 c'è stato un incontro a Roma tra Ministero e amministrazione, a dire il vero poco risolutivo. Qualche giorno fa ce ne è stato un altro, rivela il sindaco, ma la firma attesa ancora non è stata apposta. Dal Comune sottolineano il fatto che, a fine 2014, è venuta la notizia del parere positivo da parte della Capitaneria di porto di Rimini alla sdemanializzazione.


Adesso, "l’amministrazione comunale - spiega il sindaco - sta sollecitando la firma del decreto del Ministero dei trasporti per completare la procedura per il passaggio dal demanio al Comune del cosiddetto ‘triangolo’, l’area compresa tra piazzale Boscovich e viale Colombo, pezzo fondamentale del progetto di riqualificazione e trasformazione del waterfront. Tra fine 2014 e l’inizio dell’anno nuovo siamo stati a Roma per accelerare la firma del decreto del Ministero dei trasporti per la sdemanializzazione dell’area, atto necessario per consentire al Comune di avviare le procedure per la rigenerazione di quella parte strategica di città. Dopo aver ottenuto le aree del lungomare attraverso il Decreto del Fare, tra i primi Comuni in Italia, oggi siamo in attesa di un Ammette il sindaco che "al momento le carte per la sdemanializzazione del triangolo tra piazzale Boscovich e viale Colombo sono ferme sui tavoli del Ministero dei trasporti, in attesa del decreto definitivo che ci consentirà di metterci in moto per aprire le procedure legate agli interventi di riqualificazione. Si tratta di un passaggio chiave, che i nostri uffici stanno costantemente presidiando in stretta relazione con l’Agenzia del demanio e con il Ministero".


Sembrerebbe, comunque, da alcune dichiarazioni del direttore del demanio, Roberto Reggi, al Sole24ore, una certa disponibilità nei confronti "delle amministrazioni che devono completare il trasferimento dei beni demaniali, al momento sono solo il 30%. Il Comune di Rimini - ci tiene a precisare Gnassi - fa parte di quel 30% che per primo ha completato l’iter, mostrando efficienza e obiettivi chiari. Sarebbe quindi beffardo dover rallentare la nostra corsa per colpa di iter burocratici macchinosi e pesanti. Il direttore Reggi ha mostrato grande collaborazione e sta seguendo da vicino anche la nostra pratica, atteggiamento questo che ci fa essere ottimisti per una soluzione in tempi rapidi. Ora occorre che il livello ‘tecnocratico/dirigenziale’ dei ministeri agisca rapidamente. Le partite hanno dei tempi che non possono essere infiniti. Comune e Agenzia del Demanio devono trovare rapidità, efficienza e risposte concrete da parte dei dirigenti e dei tecnici dei vari ministeri e autorità. Solo mettendo i Comuni nelle condizioni di agire su aree abbandonate o ferme da troppo tempo si potrà dare davvero un contributo alla rigenerazione urbana, spingendo economia e lavoro".

boscovich ruota


Le vostre foto

Rimini by @lisaram, foto vincitrice del 15 febbraio

#bgRimini

Le nostre città con gli occhi di chi le vive. Voi scattate e taggate, noi pubblichiamo. Tutto alla maniera di Instagram