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15 01 2015 | Rimini | Aeroporto, Moretti: Pd riminese è responsabile unico del fallimento

Giovedì, 15 Gennaio 2015

2Rimini | Aeroporto, Moretti: Pd riminese è responsabile unico del fallimento

 

"Tre anni fa, prima che Forlì chiudesse i battenti, in una situazione già tragica per i conti di Aeradria, il sindaco Gnassi arrivò fino a portare in consiglio comunale la proposta di fare una società con Forlì accollandosi anche i suoi 5 milioni di debiti, spacciando il diktat di partito come una scelta politica di larga scala finalizzata al risparmio", non ha la memoria corta il consigliere comunale del Nuovo centrodestra, Giuliana Moretti. "Il Pd riminese ed emiliano-romagnolo - dice - è l’unico responsabile del fallimento dell’aeroporto di Rimini, come conferma anche lo stesso onorevole Arlotti quando conferma che la situazione attuale del Fellini è data dal concorso di tutte le componenti istituzionali coinvolte”.
A portare al crac di Aeradria è stata la mancanza di controllo politico (essendo tutti i livelli amministrati dalla stessa compagine)? Si domanda Moretti. "Oppure è dipeso dal fatto che i soggetti coinvolti si sono difesi a vicenda? E’ pazzesco che un management a cui sono stati bocciati due bilanci (2010 e 2011) sia rimasto in piedi fino alla sua scadenza naturale e non sia stato fermato in corsa. Anzi, dopo il fallimento delle società satellite di Aeradria, Air e Riviera di Rimini Promotion, e la scoperta di un ulteriore ammanco celato in esse, ci sarebbe stato il tentativo di rimediare in maniera non proprio legittima. Oppure ha contribuito il fatto che siano stati scelti consulenti “imposti” dal socio di maggioranza? Qualsiasi sia la ragione che più ha pesato, poco importa, non c’è via di scampo: l’aeroporto ha chiuso per l’incapacità dei dirigenti e dei politici del Pd, loro hanno provocato questo disastro e sono d’accordo con chi afferma che dovrebbero avere il buon gusto e la decenza di dimettersi. Cos’altro devono fare di peggio?".
Le accuse sono gravi, perché nessuno batte un colpo? "Sembra che il sonnifero sia stato sparso a piene mani questi giorni sulla città. Le reazioni sono quasi assenti. Forse perché ci siamo talmente assuefatti nel vedere amministratori, politici e alte figure istituzionali accusati di reati penali, che la notizia che Rimini è attualmente amministrata da chi è stato investito da un’ipotesi di reato pesantissima come “associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta” non ottiene il giusto rilievo e le dovute reazioni. Ma anche perché essendo i soggetti investiti appartenenti alla sinistra, fino a che l’iter della magistratura non sarà concluso, la “prestima” è assicurata. Sono certa che l’atteggiamento sarebbe stato diverso se al loro posto ci fossero stati amministratori di altro colore politico. Con un’ipotesi di reato di questo tipo c’è da chiudersi in casa e non uscire più e invece loro, cioè coloro che per “il bene della città” hanno coperto una situazione disastrosa (forse sperando che il bubbone scoppiasse in futuro e non in loro presenza?), si esprimono solidarietà l’un con l’altro. E non si capisce a chi attribuiscano la responsabilità. E di chi dovrebbe essere? Sia che si tratti di una conseguenza della incapacità di governare, pur in buona fede, o sia che si tratti della volontà di non vedere un’evidenza scomoda, la risposta non lascia dubbi".
Parla solo chi dovrebbe starsene zitto. "Nel frattempo l’aeroporto resta chiuso e i russi volano verso altri lidi. Il turismo russo che con la chiusura dell’aeroporto aveva registrato un calo del 50% ora si è ridotto ai minimi termini. Ma che dinnanzi a questo disastro amministrativo, gli esponenti del Pd, dal primo all’ultimo (Gnassi, Melucci, Arlotti in particolare) abbiano ancora il coraggio e la faccia tosta di parlare così tanto senza vergognarsi neppure di dire cose ovvie, è intollerabile", conclude Moretti.

 

giuliana moretti


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