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01 09 2014 | Rimini | Lavoro, Sole24ore: Meno 480 assunzioni nel 2014

Lunedì, 01 Settembre 2014

mattoneRimini | Lavoro, Sole24ore: Meno 480 assunzioni nel 2014 

 

Rimini 48esima nella classifica del Sole 24 Ore. Questa volta si parla di lavoro e la posizione riguarda le performance imprenditoriali attese per l’anno in corso. La variazione, in negativo, rispetto al 2013 è di 480 assunzioni in meno. Secondo l'assessore del Comune di Rimini Nafia Rossi, però, il dato fornito dal quotidiano di Confindustria è solo "l’altra faccia dei risultati molto più confortanti, emersi dal Bollettino del lavoro del secondo trimestre 2014 (aprile/maggio/giugno), in cui gli avviamenti registrati in provincia di Rimini erano stati 42.794, con un aumento di quasi 3.500 assunzioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (39.311 unità) per una crescita percentuale vicina al 9%".


Significativo, secondo l'assessore, l'"incremento delle assunzioni all’interno di alberghi, ristoranti e pubblici esercizi, il cui numero sfiorava (+ 13% rispetto al 2013); nel periodo aprile-giugno 2014 gli avviamenti del settore ricettivo-ristorativo rappresentavano circa i due terzi (65,3%) del totale provinciale, confermando la centralità del turismo stagionale per l’intero sistema produttivo riminese".


Il fatto è che, spiega Nadia Rossi, il mercato del lavoro Riminese è "dicotomico", nel senso che la situazione è "in difficoltà sul fronte del lavoro non stagionale (segno di una crisi che, da quattro anni a questa parte, non accenna ad allentare il morso)" ed è "in crescita invece su quello stagionale. Un’anomalia per certi versi storica, il cui progressivo assorbimento, al di là del processo di destagionalizzazione in ambito turistico che va completato, chiama all’appello anche una serie di politiche nazionali, ormai non più rinviabili, e relative al rapporto tra scuola e lavoro".


L’Italia, ricorda l'assessore, "è clamorosamente sotto media europea (4 contro 12 per cento) per tirocini o stage scolastici in ambito lavorativo e aziendale; elemento questo che ha una responsabilità ben definita nei picchi di disoccupazione giovanile nazionale, al top purtroppo nel vecchio continente".
Il problema, poi, è sì generale, ma c'è "una sfumatura locale, essendo il territorio riminese storicamente tra i più refrattari ad assorbire nel proprio tessuto imprenditoriale i laureati. Questa a-sintonia tra scuola e lavoro diventa particolarmente problematica, in aree come la nostra ricche di piccole e medie imprese e dunque abbisognanti di ricerca e innovazione per restare competitive sul mercato".


Ben vengano quindi i proclami del premier Matteo Renzi in merito alla riforma scolastica. "Se, come pare, il Governo intenderà mettere mano alla filiera scolastica e della formazione professionale, incentivandone la maggior sincronizzazione con un tessuto di imprese moderno, innovativo, qualitativamente alto, con ogni probabilità un territorio potrà trarne benefici occupazionali stabili, meglio equilibrando il rapporto tra non stagionali e stagionali. Contando, in parallelo, di condurre in porto come sistema Rimini quel processo di riqualificazione e ammodernamento del modello che dovrà sempre più essere orientato a un territorio che opera e lavora costantemente 12 mesi all’anno", conclude l'assessore.


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