GIORNALAIO 25.10.2013

Venerdì, 25 Ottobre 2013

giornalaioAeradria, un mese per scongiurare il fallimento. Trc, Vitali chiede la spending review. Congressi Pd, indagine interna su regolarità

 

Aeroporto, il fallimento può attendere. "AERADRIA contesta la relazione del commissario giudiziale e chiede al Tribunale un altro mese di tempo per consegnare altra documentazione. Un’udienza fiume, quella che si è consumata ieri mattina davanti al Tribunale fallimentare, presieduto dal presidente, Rossella Talia, e che si è chiusa, alle due del pomeriggio, con un grosso punto interrogativo. I Collegio si è riservato su tutto, e ora non resta, di nuovo, che lo stillicidio dei giorni in attesa del ‘verdetto’. Sui tempi i giudici non si pronunciano. Forse dieci giorni, probabilmente meno. A CHIEDERE il rinvio è stato il nuovo avvocato del Cda, Giuseppe Lombardi, che ieri mattina si è aggiunto a sorpresa a Federico Dettori", ilRestodelCarlino (p.4).
"Ieri Lombardi, supportato dall’avvocato Federico Dettori, ha tessuto la sua strategia difensiva: linea di comunicazione morbida nei confronti del commissario giudiziale nominato dal tribunale, Renato Santini; ma contenuti pesanti per dimostrare che la relazione del professionista bolognese fa acqua in diversi punti. “Oggi ho ricevuto dalla società dei conti diversi da quelli che mi furono dati in precedenza - ha commentato intorno alle 14, e dopo quattro ore di dibattimento nell’aula E del tribunale di Rimini, Santini -. Se questi numeri mi fossero stati dati allora non ci saremmo trovati a questo punto”.Una frase sibillina, quella del commissario, propedeutica ad un commento al vetriolo: “Ci sono, comunque, dei crediti messi in bilancio che difficilmente Aeradria potrà riscuotere”", NuovoQuotidiano (p.3). Il pubblico ministero "nel suo intervento, molto simile ad una requisitoria, ha ribadito la sua posizione: bilanci Aeradria dal 2009 al 2012 falsati; gestione, naturalmente non quella del nuovo Cda subentrato a fine agosto, con contratti poco chiari; finanziamenti erogati contro la legge; violazione delle norme, anche quelle europee. Insomma per la Procura, che ha aperto un fascicolo a carico degli ex amministratori e soci per falso in bilancio, accesso fraudolento al credito e abuso d'ufficio, sei mesi di indagini preliminari avrebbero fatto emergere “una condotta scellerata” in Aeradria protrattasi negli anni. La Gualdi, infine, ribadendo la richiesta di fallimento, ha chiarito che una tal evenienza non sarebbe il fallimento dell'aeroporto di Rimini né della città o della sua economia, ma solo quella di una Spa che non ha i conti in regola. Secondo il pm poi la convenzione stessa siglata con l’Enac prevederebbe la revoca, qualora i conti non fossero in regola, al termine del quadriennio 2009-2013, che si chiude a fine novembre".
"“Stufa e scandalizzata” si è detta la Gualdi, su di un punto in particolare: la continuazione dell’“equivoco” coltivato presso settori dell’opinione pubblica, secondo cui il fallimento di Aeradria significherebbe il fallimento dell’aeroporto e di conseguenza dell’intero territorio riminese. “E’ un ricatto continuo, una continua interessata alterazione della realtà”: secondo il magistrato bisogna invece tornare a “un corretto ragionamento giuridico” ed esaminare con rigore la procedura concordataria e la sua convenienza. In poche parole, le forze economiche, sociali e politiche che evocano lo spettro della revoca della concessione aeroportuale non sono tecnicamente nel giusto, e la pressione che esercitano sul tribunale perché eviti ad Aeradria il fallimento", LaVocediRomagna (p.11). 
Nel frattempo Massimo Vannucci, ex vicepresidente di Aeradria e amministratore delegato di Riviera di Rimini promotion, era messo sotto torchio dalle fiamme gialle, l'interrogatorio è durato una intera giornata. "L’ATTENZIONE degli investigatori del Nucleo di polizia tributaria si sta concentrando ultimamente sulla gestione finanziaria delle due controllate di Aeradria, Rdr, appunto, e Air, quest’ultima fallita. E soprattutto all’acquisto del marchio Rimingo.com da parte di Riviera di Rimini, dove, secondo gli inquirenti potrebbero esserci anomalie che potrebbero comportare altre responsabilità", ilCarlino (p.4).

 
Trc, ieri proteste in consiglio comunale. La Provincia chiede una spending review. "I costi erano infatti lievitati da 92mila euro a 99mila con conseguente aggravio per gli enti pubblici coinvolti, in primis Comune di Rimini e Comune di Riccione. Riccione si è battuta in tutti questi mesi per non versare un euro di più di quanto stabilito inizialmente, ovvero per quel che riguarda il Comune della zona sud 6,278 milioni di euro. Altrimenti sarebbe uscita dall'accordo. Ha inoltre chiesto modifiche al progetto. Nell'aprile scorso il Comitato di Coordinamento era tornato a riunirsi, alla presenza anche dall'assessore regionale ai trasporti Alfredo Peri, ed era stato raggiunto un sostanziale accordo che era riuscito ad evitare la rottura. In quell'occasione la Regione aveva riconfermato il proprio finanziamento sul Trc, di 9,5 milioni, che anziché essere distribuiti sulle varie fasi sarebbe stato distribuito solo sull'attuale (Rimini-Riccione). Mentre la Provincia si era detta disponibile a valutare la possibilità di farsi carico di una parte dell'aumento dei costi. Nel suo intervento di ieri, però, Vitali ha affermato che non vi sono le condizioni", NQ (p.9).


Pd, inchiesta su voto ai congressi. "Il comitato che sostiene Russomanno ha inviato una segnalazione a Enrico Bronzetti, che guida la commissione di garanzia che vigila sul congresso. «Chiediamo alla commissione di verificare se le procedure sono state svolte in maniera regolare, non escludiamo il ricorso»", ilCarlino (p.7). Carlo Andrea Barnabè commenta l'andamento dei congressini locali."Ci illudevamo di aver fatto passi avanti dalla scarpa di Lauro, ma invece siamo sempre lì, al voto di scambio, alle truppe cammellate, ai ras delle tessere. Si gioca sporco per uno strapuntino in segreteria, che ormai conta come il due di coppe quando comanda bastoni. In palio c’è un potere logoro ma comunque ancora capace di condizionare affari, carriere, candidature. Inquinano i pozzi per vincere la partita, ma è il Pd che rischia così di perdere il campionato. Nulla stupisce più in questa scadente imitazione delle primarie all’americana", (p.1)