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Cedolare secca, Lega: botteghe a rischio

Giovedì, 12 Dicembre 2019

(Rimini) La decisione di non inserire nella Manovra la proroga alla cedolare secca al 21% sugli affitti commerciali scatena le reazioni anche a livello locale. Bruno Galli, segretario provinciale della Lega, sostiene e rilancia quanto dichiarato ieri dal presidente di Fimaa Confcommercio della provincia di Rimini, Nello Salvati. “I partiti della sinistra si confermano sempre più affini alla grande distribuzione e ai centri commerciali – dice Galli – e una decisione di questo genere taglia inevitabilmente fuori i negozi di vicinato e dei centri storici. Questo mi porta a pensare che le vetrine sfitte nei nostri borghi saranno sempre di più, purtroppo”.
La cedolare secca, come noto, sostituisce Irpef, addizionali comunali e regionale, imposta di registro e di bollo, calmierando in questo modo l’affitto. “Invece di spendere 400mila euro per la festa del Partito Comunista io credo che sarebbe stato meglio far confluire quei soldi in favore dei commercianti e della botteghe dei piccoli paesi che in questo modo rischiano di scomparire definitivamente”.