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Esuberi Scm, prefetto si propone per mediazione

Mercoledì, 07 Novembre 2018

(Rimini) Ha assicurato il massimo impegno “per ricondurre al tavolo, attraverso un’azione di terzietà e di mediazione, le ragioni delle richieste con le esigenze della produzione”. Così il prefetto di Rimini, Alessandra Camporota, in merito allo stato di agitazione dei lavoratori dell’Scm, scattato con la dichiarione delle intenzioni, da parte del gruppo riminese di chiudere la fonderia di Rimini e ridimensionare quella di Villa Verucchio, con il conseguente esubero di circa 10 lavoratori. I sindacati sono in allerta, anche quelli del lavoratori legati all’indotto delle fonderie, che ieri sono stati ricevuti in prefettura, accompagnati dal sindacato Cobas.
“L’incontro - spiegano dalla prefettura - è stato convocato con il duplice obiettivo di ascoltare dai diretti interessati le motivazioni che hanno generato lo stato di agitazione avviato nei giorni scorsi e, nel contempo, aprire un tavolo istituzionale attorno al quale far convergere tutti i soggetti coinvolti nella complessa vicenda aziendale”. Il prefetto “ha ascoltato con attenzione le storie e le argomentazioni espresse, assicurando il massimo impegno per ricondurre al tavolo, attraverso un’azione di terzietà e di mediazione, le ragioni delle richieste con le esigenze della produzione. Prima della formale convocazione del tavolo congiunto la dottoressa Camporota si è riservata di sentire le altre parti interessate”.


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