Turismo, i dati confermano un giugno negativo. Stranieri in picchiata

Domenica, 05 Agosto 2018

A dispetto dei dati ottimisti e trionfalistici diffusi dal sindaco Andrea Gnassi e dall’assessore regionale Andrea Corsini, i dati ufficiali Istat pubblicati sul sito della Regione, cioè le effettive presenze denunciate dagli albergatori, arrivano a confermare che il mese di giugno è stato in sofferenza rispetto all’anno scorso. In tutta la provincia si registra uno 0,6 per cento di presenze in meno, così distribuite: +1,3 di italiani, -8,6 di stranieri. È un calo rispetto a un 2017 che era stato eccezionale, ma è comunque la smentita di un giugno che secondo le autorità sarebbe stato comunque in crescita.

I numeri come sempre variano da Comune a Comune: a salvarsi dal segno meno è solo Riccione, che porta a casa un +1,2 per cento. Per tutti gli altri sono dolori: Rimini -1,8; Cattolica -0,3; Bellaria Igea Marina -0,7, Misano Adriatico -2,7.

Il saldo dei primi sei mesi dell’anno resta comunque positivo a livello provinciale: +2,8 di arrivi e +2,6 di presenze. Però non è certo di buon auspicio che il primo mese pienamente balneare (giugno) si sia concluso con il segno negativo, quando le valutazioni unanimi di tutti gli operatori turistici sono che luglio sia andato ancora peggio. Secondo i dati “corretti” dell’Osservatorio turistico regionale nei primi sei mesi ci sarebbe una crescita del 4,3 per cento, esattamente il doppio delle statistiche reali.

I dati ufficiali arrivano a smentire anche la narrazione di una Riviera che ormai ha consolidato la quota del 30 per cento di presenze straniere: in realtà da gennaio a giugno sono state il 22,7 per cento del totale, e se si guarda solo a giugno si scopre che gli stranieri sono stati appena il 19,2 per cento.

Per un quadro completo è bene dare un’occhiata anche alle provenienze dei turisti. Nel mese di giugno i tradizionali bacini italiani della Riviera sono in linea con la media finale delle presenze: +1,5 Emilia Romagna, +1,1 Lombardia, +0,7 Veneto. Maggiori percentuali di crescita hanno invece le regioni del Centro Sud: +7 per cento Abruzzo, +5,8 Lazio, +5,6 Puglia, + 19,4 Calabria, solo la Campania è in controtendenza: -0,3. La Riviera sta diventando la meta di vacanze del meridione? Una bella domanda da verificare con attenzione.

Sul fronte estero, parliamo sempre di giugno, la Francia è sostanzialmente stabile (-0,1); la Germania registra un -33 per cento, certamente effetto delle vacanze di Pentecoste che quest’anno sono cadute in maggio (però anche il bilancio dei sei mesi è negativo, -4,2); buone notizie arrivano dal Regno Unito che ci regala un bel +17,8 per cento, frutto evidente del volo Ryanair con Londra; la Polonia che ormai è uno dei mercati importanti della Riviera scivola bruscamente a -25 per cento (evidentemente in questo caso il volo Ryanair non ha portato nulla di significativo); la Russia si conferma sempre in calo anche se non clamoroso (-1,3); soddisfazioni arrivano dalla Svizzera che è in crescita del 3,7; c’è infine l’exploit della Lituania che, sebbene i numeri assoluti siano ovviamente bassi, aumenta del 17,8, anche in questo caso grazie al volo Ryanair.

Una nota a margine su Rimini: Il lieve aumento di presenze italiane (+0,7) e il deciso calo di stranieri (-9,0) fanno intuire che certi eventi di giugno (Rimini Wellness, Molo Street Paradee) hanno un appeal limitato  al pubblico italiano (che poi tale appeal si traduca in presenze è certo solo per Rimini Wellness).

Abbiamo già avuto modo di osservare e di documentare con i dati statistici che mentre la Riviera romagnola ha ritmi di crescita minimi o addirittura arretra, le città d’arte dell’Emilia hanno performance strepitose. Anche nel mese di giugno la tendenza è confermata. Bologna cresce del 9.3 e vede le presenze straniere aumentare del 9,6; Modena ha uno strepitoso +23,8, dovuto essenzialmente ad un boom di stranieri (+71,9); va più a rilento Parma che in giugno cresce solo del 4,5 ma nel semestre può vantare un +9,8.

I prodotti turistici di queste città (arte, enogastronomia, motori) evidentemente hanno un appeal maggiore dell’offerta balneare della Riviera e possono contare su un aeroporto, quello di Bologna, che sta letteralmente volando. Si può aggiungere che forse hanno colto nel segno le campagne promozionali dell’Apt rivolte a quei segmenti di mercato, mentre non ha funzionato il “Ciao Mamma” con cui per esempio è stata bombardata la Germania. Il dibattito è aperto.