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Spina si infiamma contro le rustide sul Ponte di Tiberio

Martedì, 17 Luglio 2018

Il ponte di Tiberio usato come fosse una discoteca. Il consigliere di Forza Italia Carlo Rufo Spina ieri pomeriggio, prima dell’inizio della commissione dedicata al nascente Museo di arte contemporanea, era un fiume in piena di rabbia contro i banchi della maggioranza, colpevole di consentire che il millenario ponte romano sia trattato come un retrobottega di un locale della Riviera. Ce l’aveva su come si era svolta nell’ultimo week end la manifestazione P.assaggi di vino, dove a suo dire, si erano addirittura fatte le rustide sul ponte.

“Sia chiaro – spiega Spina a BuongiornoRimini – non ce l’ho con P.assaggi di vino. Per me si può fare anche tutti i giorni, è un modo simpatico per valorizzare la nostra enogastronomia. Ce l’ho invece con il modo incivile con cui viene trattato il ponte. Quando c’è la Festa de’ Borg, che pure attira tante persone, il ponte viene lasciato libero per il passaggio”.

Cosa è dunque che provoca le veementi proteste di Spina? “Lungo tutto il ponte sono state messe sedute con i tavolini dove la gente mangiava e inevitabilmente buttava cibo in terra. C’era gente che, pesando che tutto fosse consentito, spingeva i piedi contro le iscrizioni. Era stato inoltre organizzato un dj set che sparava in continuazione la musica a tutto volume. Immediatamente a ridosso del ponte, dalla parte di San Giuliano, erano stati installati due punti di cottura di carne e sardoncini, con il fuoco che è andato avanti per due giorni. Ma si può trattare così un monumento della città? Può essere ridotto alla scenografia per un dj set e sardoncino?”.

Per Spina non si può e giovedì in consiglio comunale presenterà una interrogazione, che va ad aggiungersi a quelle già presentate su tutte le iniziative dell’amministrazione Gnassi sul ponte, a partire dal tanto discusso foro delle mura per fare la passerella ciclopedonale.

“Mi sembra – aggiunge Spina – che non si capisca un concetto fondamentale. Il ponte di Tiberio è un monumento vivo, è una infrastruttura, serve per collegare due parti della città, ci passano pedoni, biciclette e auto. Va usato per lo scopo per cui è stato progettato. Non va usato per i dj set e le rustide. Lo si vuole chiudere? Prima però si trovi una viabilità alternativa”.

E già che c’è nell’interrogazione il consigliere di Forza Italia punterà l’indice sull’ultima novità, “la brutta passerella sull’acqua che è stata creata”. Si dice che permette a residente e turisti una visione del ponte diversa dal solito. “Tutto discutibile, vedo invece che il terrazzo lato San Giuliano toglie la visuale della prima arcata di destra. Che bisogno c’era di farla? Nessuno”.

Nell’interrogazione Spina chiederà anche se risulta che siano rispettate le distanze di rispetto fluviale degli immobili disposti lungo il fiume.



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