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Pubblicità no vax: “Abbiamo diritto a esprimerci”

Mercoledì, 21 Febbraio 2018

(Rimini) “Il coordinamento di genitori di Rimini e provincia "E pur si muove” e il gruppo di Genitori per la Libera Scelta di Cervia a seguito degli articoli apparsi sulla stampa inerenti alla propria campagna di sensibilizzazione, completamente finanziata dagli stessi genitori, ci tiene a ribadire e precisare che l'obiettivo non è quello di invitare a trasgredire la Legge Lorenzin ma di far riflettere le famiglie su un tema così importante per la salute dei figli. Se esiste anche il minimo rischio ci deve essere libertà di scelta”. Così spiegano i no vax riminesi (committenti di alcune campagne pubblicitare si preusnti rischi dei vaccini obbligatori) che aggiungono: “i rischi sono stati calcolati dal Ministero della Salute 26 anni fa, con l'emanazione della legge 210/1992 che prevede risarcimenti per danni permanenti dovuti alle vaccinazioni”.
I genitori chiedono d”i avere la più ampia e garantita informazione possibile per decidere, perché ancora i dubbi sull'attuale pratica vaccinale rimangono. Un esempio. La sosta di fronte al Colosseo di Rimini è stata certamente una provocazione durata il tempo di una foto, ma questo perché fuori dagli ambulatori Ausl e pediatrici ci sono affisse solo locandine il cui intento è soprattutto quello di spaventare le persone su malattie che potrebbero dare vita a epidemie se non ci si vaccina, mentre una corretta informazione prevede porre l'attenzione sia sui benefici che sui rischi della pratica vaccinale, in piena consapevolezza e proprio con dati presi da fonti ufficiali, che invece vengono dibattuti solo se notevolmente espressi dagli stessi genitori dubbiosi”.
Non è solo il territorio di Rimini che si sta muovendo “ma tutta l'Italia, nei giorni scorsi e nei prossimi giorni, coordinamenti di diverse città italiane (Brescia, Prato, Torino, Bologna e tante altre) hanno promosso la stessa iniziativa. Valentina Brugnettini, citata in diversi articoli di giornale, e come riportato erroneamente, non è un esponente del M5S ma semmai una militante”. Quindi, “i genitori non fanno capo ad alcun movimento politico ma sono un gruppo di cittadini liberi che deve combattere contro una stampa che non approfondisce ma che unicamente strumentalizza, certi di agire nel rispetto della legge, forti dell'articolo 21 della Costituzione”. Come ha ben dimostrato l'amministrazione comunale di Riccione, che ha giustamente invocato il legittimo diritto di poter acquistare uno spazio o noleggiare un camion vela per esprimere semplicemente un dato che vuole far riflettere, e nient’altro".



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