Comune Rimini replica a Italia Nostra

Mercoledì, 23 Agosto 2017

(Rimini) All'indomani dell'annuncio di Italia Nostra di avere presentato alla Procura di Rimini un esposto in cui è richiesto il sequestro preventivo del cantiere per i lavori nell'area del Ponte di Tiberio, il Comune di Rimini espone le sue ragioni con una lunga nota in cui tocca anche il tema più controverso, quella della foratura di un tratto delle mura di contenimento dell'invaso osservando come questo "non ricada nell'ambito di un interesse archeologico".
Oltre a ripercorrere gli obiettivi del progetto, l'Amministrazione mette in fila autorizzazioni, pareri e nulla osta acquisiti, tra gli altri, da Soprintendenza, Provincia, Ministero delle Infrastrutture, Arpae e Protezione Civile regionale. Quanto alla "foratura" delle mura, viene sottolineato, il tratto "non ricade nell'ambito di un interesse archeologico poiché le strutture sono posteriori all'epoca romana e si trovano fuori terra. L'ambito è dunque quello architettonico-monumentale. I riferimenti a riferimenti 'archeologici' non sono attinenti" (Ansa).