GIORNALAIO 12.05.2014

Lunedì, 12 Maggio 2014

giornalaioCentomila turisti in riviera nel week end. Acquarena torna in commissione. Profughi dalla Siria arriveranno anche in estate. Amor vincit omnia, vandali colti colpiscono i monumenti. Guai con la corte dei conti per i 5Stelle

 

Turismo, 100mila presenze in riviera tra venerdì e domenica complici, il bel tempo, My Special Car (80mila), i convegni sul benessere al palas (8mila), i campionati di danza al Flaminio (in gara 1.100 coppie), i giochi in spiaggia a Torre Pedrera (4mila presenze), il Challenge Rimini (1.500 atleti con famiglie al seguito per 5mila presenze). E ancora il mercatino dei fiori a Marina centro e i piccoli ciclisti di Bimbinbici in centro storico (ilCarlino).

 
Oggi in commissione si parla ancora di Acquarena. In audizione il Comune e questa volta anche le associazioni sportive, Garden in testa. La piscina comunale in via della Fiera diventerà un danno erariale, dice Pasini (NuovoQuotidiano).


Tra venerdì e sabato sono stati accolti a Rimini altri 25 profughi siriani, in totale da inizio guerra in città ne sono arrivati 150. Alcuni pensano di raggiungere da qui Francia o Inghilterra una volta ottenuto l'asilo politico, altri di fermarsi. Dalla Prefettura, che sta ha sistemato i profughi prima in albergo e successivamente in centri d'accoglienza (Papa Giovanni XXIII, Cento Fiori, Caritas), avvisano: i flussi continueranno a crescere e non si fermeranno con l'estate (Corriere).


Amor vincit omnia. Questa la frase con cui Rimini si è risvegliata sabato mattina. Scritta con uno spray rosso su tempio malatestiano, la statua di Paolo V in piazza Cavour, il teatro Galli, il monumento ai caduti di piazza Ferrari, il portone della biblioteca di via Gambalunga e altri muri del centro. Gli uomini della Digos stanno visionando i video disponibili per identificare l'autore. Si cerca un vandalo non troppo giovane, alto e anche un pochino colto. Una persona piena di sé e che si è voluta mettere in mostra spiega don Romano Nicolini (ilCarlino).


5Stelle nei guai con la Corte dei conti. Un malinteso spiega Marco Affronte che ha preso dal consigliere regionale Andrea De Franceschi 11 mila euro per una collaborazione nei primi mesi del 2014. "Mi occupo di tematiche ambientali, raccolgo le istanze del territorio, preparo gli atti, faccio le scremature delle segnalazioni", spiega Affronte, ma secondo la Corte dei conti quei soldi non avrebbe dovuto incassarli in anticipo (Corriere).